CASAGIOVE AFFOGA NEI RIFIUTI. Bambini giocano come nel quarto mondo

Le strade della Città occupate dall'immondizia che non trova soluzione alla raccolta. Non chiaro se ci siano camion della ditta rifiuti senza benzina o siti di stoccaggio senza spazio

Avevamo raccontato pochi giorni fa del caso dei bidoni per la raccolta di indumenti usati, che fanno anche da raccoglitori di altri tipi di rifiuti, che pochi giorni fa, dopo ben tre anni hanno finalmente trovato un posto fisso in cui poter essere operativi nel Comune di Casagiove (CE).

Il Comandante dei Vigili Urbani, infatti, dopo un piccolo qui pro quo, è riuscito finalmente a convincere la ditta appaltatrice per la raccolta rifiuti a spostare i bidoni dapprima posti in Piazza Mercato, poi spostati in via Volturno e infine risultati utili per servire tutta la cittadinanza in viale Europa.

Un grave disagio però da giorni ormai affligge la Città di Casagiove. Si tratta sempre di rifiuti e la situazione ora è completamente fuori controllo. Ma andiamo con ordine per capire cosa stia accadendo in quella piccola Città della Provincia di Caserta che conta solamente 13mila abitanti.

Casagiove affoga tra i rifiuti

Come ogni lunedì a Piazza Mercato si dispongono le solite bancarelle di alimentari, vestiti e altri beni per la casa. Come sempre, anzi come avviene in ogni Comune, malgrado sia una pratica poco civile, gli stessi commercianti lasciano in corrispondenza delle proprie bancarelle l’immondizia. Sarà che sono gli stessi spazzini ad invitarli a farlo motivando che di lì a breve passeranno a raccogliere il tutto.

Questa volta il problema è l’ultima parte (la raccolta) mai avvenuta. Sono in decine le segnalazioni dei cittadini esasperati non tanto per la quantità di rifiuti che sommerge i marciapiedi, quanto per la puzza che invade tutta la Città. Il caso di Piazza Mercato è solo uno dei tanti casi, che al momento risulta essere quello più eclatante.

Ancora una volta Via Volturno, Viale Europa, Via Po, Via Liguria e altre strade addirittura del centro storico lamentano la non avvenuta raccolta. Perché dunque fare la differenziata se tanto i sacchetti rimangono in strada ammucchiandosi tra di loro per vario genere? 

Il Municipio affonda e la Discarica non ricicla

Per dovere di cronaca, volendo rispondere a una delle domande più frequenti: “Perché fare la differenziata a questo punto?”, dobbiamo spiegare che l’Amministrazione comunale è comunque dietro al problema.

Allo stesso modo di altri Comuni del casertano i siti di stoccaggio sono stracolmi, impedendo di conseguenza agli Enti di poter effettuare la regolare raccolta.

Ci duole a questo punto segnalare che rispetto ad altre Città del casertano e in modo particolare dell’Alto casertano, Casagiove e la sua Amministrazione si è trovata veramente impreparata. Non sapendo alla fine risolvere un problema oggettivo e disastroso.
Mentre in altri casi l’ordinanza di divieto per la raccolta e l’esposizione dei rifiuti è arrivata per tempo, qui nemmeno l’ombra. Resta da sottolineare che non è ancora ben chiara la situazione in questo comune, dove spesso i residenti hanno denunciato al nostro giornale roghi di immondizia vicino le abitazioni.

Non è quindi chiaro se a Casagiove ci sia una reale emergenza rifiuti, perché ad oggi nessuno ne ha mai parlato ufficialmente. Potrebbe trattarsi di una piccola difficoltà, forse passeggera e forse di incomprensione, tra la ditta appaltatrice per la raccolta e l’Ente locale. Di questo però la cittadinanza ne ignora l’esistenza e per di più sembra attribuire la responsabilità di tutto alla sola Amministrazione pubblica.

Come abbiamo fatto fin ora, continueremo a monitorare la vicenda rifiuti casagiovesi. Intanto non resta che controllare attentamente se fuori i portoni c’è spazio prima di gettare in strada i sacchetti, che se non raccolti rischiano solamente di inquinare. Per di più le immagini che riportiamo in alto all’articolo e il video qui in basso mostrano chiaramente i bambini giocare tra i rifiuti del mercato in piazza grande. Che dire: una società che al posto di progredire sta finendo per regredire.