CASAPESENNA. AGGUATO CAMORRISTICO AI DANNI DEL FRATELLO DEL SINDACO DE ROSA. LA SOLIDARIETA’ DI FRANCESCO BRANCACCIO E DEL PSI

CASAPESENNA . ” Esprimo a nome dell’intero partito Provinciale la solidarietà e la piena vicinanza al sindaco Marcello De Rosa per il vile gesto di violenza di cui è stato protagonista l’amato fratello. Quanto accaduto oggi è assolutamente grave e lesivo per l’intera Provincia di Terra di Lavoro. Ci auguriamo che si faccia luce al più presto e che i responsabili di questo gesto ignobile siano consegnati alla giustizia. Non saranno metodi di questo tipo a scoraggiare l’impegno quotidiano che ogni singolo partito di questa provincia, applica per contrastare la camorra e ridare speranza ad una terra ed ad una intera generazione “. Questa la dichiarazione di Francesco Brancaccio , Coordinatore Provinciale PSI , nonche’ Dirigente Nazionale dello stesso, il quale ha espresso a nome del partito sostegno al Sindaco  di Casapesenna Marcello De Rosa, in seguito all’agguato  di stampo camorristico di cui e’ stato vittima questa mattina il fratello Luigi .

Il Sindaco De ROsa e’ gia’ sotto scorta per una precedente intimidazione.

Ma procediamo con ordine.

Questa mattina ,  Luigi De Rosa ,  47 anni, in localita’ Callitto ,  e’ stato avvicinato da tre persone  incappucciate che lo hanno paralizzato e picchiato. I tre , infatti, gli hanno sbattuto la testa contro l’automobile provocando all’uomo gravi ferite.

Poi gli hanno detto: “Digli a quel bastardo di tuo fratello che se ne deve andare dal comune”. Chiaro il riferimento al sindaco Marcello, che è già sotto scorta dopo una rapina subita in casa dai suoi familiari. Prima di fuggire, è stato anche sparato un colpo di fucile nell’auto, una Fiat Panda di colore bianco, distruggendo il vetro posteriore sul lato destro della vettura.

Allorquando gli aggressori sono scappati,  sono stati allertati i soccorsi e le forze dell’ordine.

Sul posto e’ giunto il Sindaco Marcello De Rosa con altri familiari , oltre che un ‘ambulanza, i carabinieri e la polizia  al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti.
Sembra accreditata l’intimidazione camorristica e  gli inquirenti stanno lavorando sule dichiarazioni di Michele Zagaria, capoclan dei Casalesi, che , nei giorni scorsi, durante il processo a carico  di Fortunato Zagaria , ex Sindaco , ha dichiarato :  “Se contavo qualcosa a Casapesenna non mi sarei fatto abbattere la casa di mio fratello (ordinanza firmata proprio da Marcello De Rosa o sequestrare la casa di mia sorella”.  Le relative ordinanze – abbattimento casa del fratello di Zagaria e sequestro casa della sorella – sono state firmate dal Sindaco De Rosa.