Prete esorcista: ancora uno show davanti agli inquirenti

Continua la vicenda giudiziaria di don Michele Barone,il 43enne ex sacerdote di Casapesenna , arrestato il 23 febbraio del 2018,

Continua la vicenda giudiziaria di don Michele Barone,il 43enne ex sacerdote di Casapesenna , arrestato il 23 febbraio del 2018, insieme ad un poliziotto e ai genitori di una ragazzina sulla quale praticava esorcismi senza alcuna autorizzazione del vescovo.

Barone è sotto processo al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di violenza sessuale aggravata e di maltrattamenti rappresentato e difeso dall’Avvocato Camillo Irace.

Nel mese di maggio 2019, Michele Barone e’ stato ridotto allo stato laico  da Papa Francesco.

Tuttavia, le sue vicende continuano ad essere caratterizzate da continui colpi di scena.

Innanzi tutto, nelle scorse settimane, l’agente Luigi Schettino,  nell’interrogatorio dei pm Daniela Pannone e Alessandro Di Vico, ha dichiarato che Michele Barone era un informatore della polizia.

Il poliziotto dunque ha affermato di non aver mai visto violenze sulle ragazze che, a detta del prete, avevano dei disturbi spirituali.Semmai avessi assistito a violenze di quel tipo io, il prete, lo avrei preso a calci nel sedere”, ha dichiarato Schettino.

 Michele Barone per lungo tempo avrebbe  collaborato con la polizia, in particolare col commissario Luigi Schettino, sia quando era a Casal di Principe che quando fu trasferito a Caserta. Dalle sue informazioni sarebbe partita anche una indagine della Dda. 

Barone, dunque, sarebbe stato gli occhi e le orecchie di Schettino al quale avrebbe rivelato l’esistenza di una setta satanica responsabile di  alcuni suicidi e della sparizione di un bambino oltre venti anni fa.

Ma non e’ tutto.

Nei giorni scorsi, l’ex parroco ha  dichiarato che le sue vicende giudiziarie gli sarebbero state addirittura predette dal diavolo il quale gli avrebbe fatto sapere, attraverso la bambina indemoniata, da lui seguita, che sarebbe stato “ inguaiato da un uomo in un vicolo cieco con un grande panno in testa , mentre mentre si avviava verso la statua con un «milite» con un grande tronco in mano”.

Questa profezia avrebbe, dunque, indicato a Don Michele Barone il suo futuro : parole sibilline che fanno riferimento esplicito ai magistrati che hanno seguito  questa triste, patetica e penosa vicenda umana e religiosa: da Alessandro Di Vico a Daniela Pannone, da Alessandro Milita a Maria Antonietta Troncone.

Alla base di tutto, quindi, la vendetta del Diavolo che lo avrebbe punito per l’ attivita’ di esorcista.

Per quanto riguarda le relazioni sessuali con le fedeli, che gli sono attribuite, egli le ha negate tutte, Anzi, ha dichiarato di essere stato accusato da alcune di violenza sessuale in quanto aveva respinto le loro avances . Ha ribadito la sua fedelta’ al voto di castita’ ed ha ribadito la sua innocenza  anche in merito alle percosse inflitte alla bambina di 13 anni.Come si ricordera’, fu la sorella della ragazza a denunciare non solo Michele Barone,  il quale ha ribadito come in molti casi si rende necessario reagire alla violenza degli indemoniati, ma anche i suoi stessi genitori, i quali hanno perso la potesta’ genitoriale.

Nel corso dell’udienza, la difesa  ha portato a sostegno delle dichiarazioni dell’ex prete   sia un video in cui la ragazzina si strappa i capelli da sola, sia un video  in cui la stessa ragazzina, finalmente serena, mangia dopo essere stata liberata  dal diavolo, a Cracovia.

Michele Barone sara’ sottoposto all’esame degli inquirenti la prossima settimana.