di Alessandro Fedele
CASERTA – Cerchiamo di fare luce sulla questione parcheggio sotterraneo anche se al momento di sotterraneo sembrano essere solo gli accordi. Ripercorriamo gli eventi. Per finanziare qualunque lavoro sulle frazioni casertane, i soldi provenienti dal
fondo stanziato da Palazzo Chigi di 18 MLN di Euro dovrebbe essere impiegato maggiormente per la frazione Tuoro. Successivamente, a distanza di due mesi, l’altro ieri pomeriggio una squadra di tecnici per le infrastrutture, pur non essendo autorizzata, smontano i paletti che ostruiscono il passaggio dei mezzi a quattro ruote e iniziano ad effettuare rilievi sul suolo urbano di Piazza Nicola Suppa situata a 10 metri di distanza dalla pizzeria Vitiello. Tempestivo è stato l’intervento dell’opinione pubblica che ha continuato a scatenarsi anche nel pomeriggio di ieri con la riunione di un comitato di quartiere dove l’attivista del posto Gian Michele Castello ha riunito il maggior numero di presenze tra cui il Marco Brancaccio per discutere della faccenda. Hanno così dato inizio ad una protesta con alcuni slogan, dichiarandosi pronti ad occupare la piazza pur di evitare l’edificazione.
Le opinioni dei residenti al momento sono le più importanti mentre da Palazzo Castropignano ancora non si sentono squillanti voci.
Quelle di corridoio del Palazzo Municipale parlerebbero di una “delibera di intenti” formulata con 4 assessori per un movimento finanziario totale di 3,4Miliardi di Euro. Questo al momento dovrebbe essere solo un grande progetto che coinvolge non soltanto piazza Suppa ma anche Parco Primavera e la palestra per la ginnastica artistica di via Jervolino.
Fermandoci qualche istante dovremmo riflettere sulla condizione instabile in cui versano le palazzine popolari, non solo per quanto queste siano fatiscenti ma per quella minima ma esistente porzione che abusivamete vi ci abita. Chi occupa i metri quadrati di quelle case senza alcun diritto non è di certo il cittadino giusto da collocarvi. Ciò che desta maggiore preoccupazione è la presenza di una vita mafiosa che fa capo ad una persona detta il “Coniglio” che con particolari abilità riesce a gestire qualcosa di non ancora noto alle autorità. Certamente stiamo parlando di un coniglio a tutti gli effetti: vive in una tana e scappa quando è in pericolo senza lasciare alcuna traccia di se.
Ritornando alla questione: come spendere i 18milioni?, la risposta è un elenco della spesa in tutti i sensi: realizzare il parcheggio in Piazza, ristrutturare le case del popolo, acquistare nuovi appartamenti per il popolo, ricostruire gli impianti sportivi comunali. Arrivati fino a qui manca una proposta nero su bianco e qualche firma qua e là.
Chi dice: “l’idea è del Sindaco” e chi dice: “l’amministrazione fa tutto in silenzio”, il punto al momento dovrebbe essere uno solo: “chi sono i due uomini del furgoncino rosso che effettuavano i rilievi?”, “come si utilizzeranno i 18Milioni?”.
Nicolò Cuscunà, noto per i lunghi anni di impegni politici nel casertano e che ha subito smosso gli animi dei suoi compaesani riguardo la faccenda, ha detto: “ci si sta affrettando a fare i lavori non utili al miglioramento dello stato della vita”. Il parroco don
Biagio Saiano, anche nell’omelia, senza fare uno specifico riferimento alla vicenda delle ultime ore, per l’occasione della festa del protettore della gola ho voluto precisare che parlere e agire senza una causa ben chiara diventa uno spreco delle proprie forze. E’ importante allora attenerci a dei fatti concreti, senza allarmare nessuno, tanto che questo articolo serva solo a divulgare un fatto, con qualche sfaccettatura non molto trasparente che ci impegnamo a denunciare all’opinione pubblica sovrana più di un consiglio comunale.
