di GIOVANNA PAOLINO
Cambio di svolta radicale per la sicurezza della citta’ di Casera : questo il senso della Mozione ” Operazione Strade Sicure per la Citta’ di Caserta ” che sara’ discussa durante il prossimo Consiglio Comunale che si svolgera’ giovedi’ 25 maggio 2017.
La Mozione, presentata ai sensi dell’articolo 28 bis delle Regolamento delle Attivita’ Consiliari , ha come proponenti il Consigliere Comunale Enzo Bove , Capogruppo di Citta’ Futura , e il Consigliere Comunale Roberto Peluso, del gruppo ” Obiettivo Comune “.
Una iniziativa significativa , quella dei due giovani Consiglieri Comunali, i quali , pur sedendo in banchi consiliari opposti- Enzo Bove all’opposizione del Sindaco Carlo Marino e Roberto Peluso, invece, nella maggioranza di sostegno al Sindaco – , dimostrano come un efficace e propositivo lavoro di squadra tra i vari componenti del Parlamentino di Palazzo Castropignano sia l’unico rimedio utile ed efficae per risolvere le problematiche dei cittadini.
Piena sinergia anche per quanto riguarda tutti gli altri gruppi consiliari , sia di maggioranza che di opposizione, che hanno controfirmato, ciascuno con un proprio rappresentante, la Mozione Bove- Peluso presentata al Presidente del Consiglio Comunale Michele De Florio il 5 maggio 2017.
Con la Mozione ” Operazione Strade Sicure per la Citta’ di Caserta ” i Consiglieri Comunali Bove e Peluso chiedono al Sindaco Carlo Marino e alla Giunta di impegnarsi ad attivare tutte le procedure necessarie al fine di utilizzare nel territorio comunale il personale delle Forze Armate – Esercito a sostegno della Pubblica Sicurezza sul territorio comunale.
” La sicurezza – affermano Enzo Bove e Roberto Peluso – e’ una una precondizione da cui non si prescindere nel rispetto della vivibilita’ e del rispetto del territorio”.
” In questo momento – continuano – la citta’ di Caserta vive una situazione di precario controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine preposte e a cio’ si aggiunge che il corpo della Polizia Municipale e’ palesemente in una dimensione di sotto- dimensionamento dell’organico”.
A determinare l’iniziativa di Enzo Bove e di Roberto Peluso la circostanza che nella citta’ di Caserta , soprattutto nel fine settimana e specialmente in pieno centro storico, si sono verificati episodi violenti legati ad un mancato controllo della cosiddetta Movida Selvaggia .
” Ne’ si puo’ dimenticare – spiega Enzo Bove – che la citta’ di Caserta, capoluogo di provincia, ha un bacino di utenza di oltre 300mila residenti nell’area metropolitana perimetrale e che sono proprio le frazioni cittadine a lamentare una scarsa presenza delle forze dell’ordine nel gestire la sicurezza e la incolumita’ dei residenti e nella prevenzione dei reati “.
” La Mozione Operazione Strade Sicure – aggiunge Roberto Peluso – ha come precedente quanto e’ avvenuto nel Comune di Napoli dove il Prefetto Carmela Pagano, gia’ Prefetto di Caserta , per analoghe problematiche ha richiesto la collaborazione delle forze militari a mezzo della cosiddetta Operazione Strade Sicure con la quale i militari dell’Esercito entrano in azione a presidio dell’ordine pubblico”.
Questo il programma Operazione Strade Sicure messo in campo per la citta’ di Napoli : i militari dell’ Esercito operano a presidio delle aree sensibili in pattuglia mista con carabinieri e polizia per tutto il fine settimana dalle ore 18.00 alle ore 4.00 del giorno successivo e sono , altresi’, previsti servizi congiunti con la Polizia Municipale.
” Siamo fortemente convinti – concludono Enzo Bove e Roberto Peluso – che sia necessaria una operazione di questo genere anche per la citta’ di Caserta al fine di consentire alla stessa migliori e piu’ efficaci condizioni di vivibilita’ e di promozione turistica spesso minacciata da reati di vario tipo , che , peraltro, risultano essere in aumento costante”.
L’Operazione “Strade Sicure” è iniziata il 4 agosto 2008, sulla base della Legge 24 luglio 2008, nr. 125, che prevedeva la possibilità di impiego di personale militare appartenente alle Forze Armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, in aree metropolitane o densamente popolate.
Il personale delle Forze Armate è posto a disposizione dei Prefetti, da questi è impiegato per servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché in perlustrazione e pattuglia congiuntamente alle Forze di Polizia.
Con specifiche decisioni del Governo, ma sempre nell’ambito della stessa operazione, sono stati assegnati ulteriori compiti legati a particolari esigenze di sicurezza del territorio. Tra questi: il controllo e sicurezza dell’area centrale della città dell’Aquila colpita dal terremoto del 2009, la sicurezza dei cantieri dei treni ad alta velocità (TAV) in Torino e Val Susa, l’intervento in Campania per pattugliare e sorvegliare le aree della cosiddetta “terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali, l’importante dispositivo che ha fattivamente contribuito alla sicurezza e la sorveglianza dell’EXPO 2015 a Milano. Di rilievo, infine, in occasione del Giubileo della Misericordia, oltre 1500 militari, impiegati su tutto il territorio nazionale e prevalentemente su Roma, garantiscono la sicurezza dei siti giubilari, anche per mezzo di un potenziamento dedicato del dispositivo di Difesa aerea a cura dell’Aeronautica Militare.
Il piano di impiego del personale delle Forze Armate è adottato con decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro della Difesa, sentito il Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica (CNOSP) integrato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e previa informazione al Presidente del Consiglio dei Ministri. Inizialmente fu previsto un impiego di un contingente non superiore a 3.000 unità, per un periodo di sei mesi.
Nel tempo, successive disposizioni di legge hanno variato la consistenza del personale impiegato e la durata dell’operazione. Da ultimo, la legge 131 del 14 luglio 2016 proroga fino al 31 dicembre 2016 l’operazione “strade sicure”, che prevede la collaborazione delle Forze Armate nei servizi di controllo del territorio a tutela di obiettivi sensibili e per contribuire alla prevenzione e contrasto del terrorismo.
Al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito è assegnato il controllo operativo dell’operazione interforze. La gestione diretta è assicurata per il tramite dei Comandi Forze di Difesa Interregionale Nord (Padova) e Sud (Napoli) dell’Esercito.
Attualmente, sono impiegate sul territorio nazionale fino a 7050 unità.