Caserta, amministrative 2017. UDC, parla il Dirigente Regionale MARCO LUGNI : ” Il partito ha ottenuto consensi importanti . Al ballottaggio di MADDALONI il centrosinistra deve rimanere unito”

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Le elezioni amministrative che si sono svolte domenica 11 giugno 2017  hanno sancito , in modo indiscusso, il successo  della nuova leadership dell’Udc sia a livello provinciale  che a livello regionale e nazionale.

Il partito,  che ha come Segretario Nazionale l’Onorevole Lorenzo Cesa e come  Referente Regionale l’Onorevole Giuseppe De  Mita , ha riscoperto in seguito all’ultima tornata elettorale  un protagonismo politico che si fa segnalare sia in termini quantitativi che sul piano della qualità della proposta politica espressa.

Dal 22 aprile 2017  Segretario Provinciale Udc e’ la Prof.ssa Rosalia Pannitti la cui elezione ha rappresentato la sintesi fra le tre anime del partito , ovvero coloro i quali hanno come punto di riferimento l’ex Commissario Provinciale , Angelo Consoli, coloro i quali, invece, si sono schierati intorno a Pierino Squeglia , e , infine , il gruppo che sostiene Paolo e Massimiliano Marzo, quest’ultimo Consigliere Comunale di Caserta, che , lo ricordiamo, alle amministrative 2016 ha riportato il maggiore numero di consensi fra tutti gli eletti in seno al Consiglio Comunale.

A parlare con noi dei risultati dell’Udc in Terra di Lavoro il Prof Marco Lugni , Dirigente Regionale del partito, che, secondo accreditate indiscrezioni, dovrebbe essere nominato Presidente provinciale Udc nelle prossime settimane.

Al focus dell’attenzione la situazione di Maddaloni ,  unico Comune della provincia di Caserta dove  , domenica 25 giugno, si svolgera’ il ballottaggio tra  il candidato Giuseppe Razzano  , esponente della coalizione del centro sinistra , e Andrea De Filippo, sostenuto dal centro-destra.

” L’Udc – spiega Marco Lugni – fin dall’inizio ha sostenuto Giuseppe Razzano e i risultati ci hanno dato ragione. Si pensi che due autorevoli candidati Udc, Nunzio Sferragatta e Giulio Farina, sono entrati in Consiglio Comunale e, addirittura , per Nunzio Sferragatta,  considerati i consensi ottenuti , pari a 550 voti, si parla di un eventuale incarico di  assessore qualora al ballottaggio dovesse vincere Giuseppe Razzano”.

Va detto che Nunzio Sferragatta e’ stato il  Consigliere Comunale piu’ eletto a Maddaloni , dopo Campolattano e Tagliafierro , entrambi del Pd.

Ma e’ proprio il  ballottaggio di domenica 25 giungo 2017,  non previsto dal centrosinistra , la vera nota dolente  per la coalizione che ha sostenuto Razzano, il quale ha riportato al primo turno   il 47, 31% delle preferenze con 10.176 voti su Andrea De Filippo che  , con il 30,5%, ha ottenuto 6.571 voti.

”  Questi dati contano fino ad un certo punto – spiega Marco Lugni — Al ballottaggio si riparte daccapo  e si tratta di capire come si regoleranno gli altri candidati  allo scrutinio dello scorso 11 giugno. Ritengo che il Movimento5 Stelle indirizzera’ i propri elettori al non voto, mentre , se dovessimo attenerci a quanto dichiarato da Luigi Bove , candidato Sindaco di ” Patto per Maddaloni”,  gli elettori di questo schieramento dovrebbero astenersi dal ballottaggio. Il tutto, ovviamente, e’ da verificare con i numeri del ballottaggio”.

” In ogni caso, possiamo parlare all’infinito sulle previsioni del ballottaggio –  continua Lugni – La citta’ di Maddaloni, per tutte le vicende pregresse che ben conosciamo, politiche e giudiziarie, ha bisogno di governabilita’  che non sarebbe certamente garantita dalla vittoria al ballottaggio di Andrea De  Filippo, esponente del centrodestra, il quale  , in una tale ipotetica situazione, si troverebbe ad essere Sindaco con i Consiglieri Comunali di maggioranza”.

Insomma, un caso  piu’ unico  che raro quello  del Comune di  Maddaloni nel quale le amministrative dell’11 giugno 2017 . se hanno decretato il successo dell’Udc, hanno, invece, rappresentato una specie di ” schiaffo di Anagni” per Giuseppe Razzano, che , considerati i risultati, si e’ visto  inequivocabilmente  “tradito” da qualcuno dei suoi.

Ma l’Udc ha ottenuto  consensi anche in altri Comuni coinvolti dalla  recente tornata elettorale .

A Recale, Ciro  Rossi  con  461 voti e’ stato il primo degli eletti nella lista di Antimo Argenziano  con il quale andra’ a sedere nei banchi dell’opposizione.

Eletto anche il candidato Sindaco di Pastorano, Gaetano Di Gaetano, che non espugna il seggio di Primo Cittadino, ma va ugualmente a sedere in Consiglio Comunale all’opposizione.

Anche a Mondragone , l’Udc ha dato il proprio contributo alla lista di Patto Civico con due candidati.

” Il nostro partito – spiega Marco Lugni – e’ in continua evoluzione  e non escludiamo una nostra autonoma partecipazione alle prossime elezione politiche con un nostro simbolo”.

” Come del resto ha affermato l’Onorevole Ciriaco De Mita al convegno del 9 giugno 2017, che  si e’ tenuto a Napoli – continua – l’Udc sta promuovendo la necessita’ di una coalizione Popolare , ovvero la ricognizione per un’area politica che ha evidentemente bisogno di ritrovare riferimenti e luoghi di incontro”.

Durante il convegno napoletano,  infatti,  Ciriaco De Mita ha  coinvolto  i riferimenti nazionali delle forze politiche e dei movimenti che condividono una radice politica e culturale, che è quella del popolarismo, come cifra comune e  come punto di contatto e dialogo tra realtà oggi disorientate e frammentate.

” Il nostro- conclude Marco Lugni – e’  un risultato lusinghiero,  espressione dello   stato di salute del partito che, dopo il passaggio congressuale di novembre, ha provato, spesso riuscendoci, ad allargare il proprio perimetro, grazie all’impegno di un gruppo dirigente rinnovato e motivato. La nostra posizione politica  ha saputo trovare un raccordo con le comunità locali chiamate al voto.  Questo risultato e’   la proiezione di un lavoro portato avanti sul territorio in maniera costante che abbiamo svolto a tutt’oggi e che continueremo a svolgere “.