di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA – Sì è riunito ieri 15 novembre presso la sede provinciale di via Maielli un partecipato coordinamento cittadino del Partito Democratico di Caserta, con la qualificata presenza degli amministratori cittadini del PD, a partire da quella del sindaco Carlo Marino.
Il vertice e’ stato convocato da Enrico Tresca Segretario Cittadino del Pd il quale si ostina a manifestare una unita’ del partito che di fatto non esiste : e le recenti elezioni provinciali parlano in modo inequivocabile.
Argomenti della discussione sono stati: rendere competitiva ed appetibile Caserta, attrarre investimenti migliorando l’infrastruttura burocratica cittadina, favorire iniziative stabili di crescita economica e quindi di occupazione.
A quanto pare però il Partito Democratico casertano, che tanto professa democrazia e trasparenza, è il primo a dimostrare il contrario fin dal suo interno.
Tant’è vero che alla riunione di ieri, un ampio gruppo di tesserati composto da Antonio Ciontoli, Carlo Scatozza, Giovanna Abbate, Raffaele Ausiello, Enzo Battarra, Angela Cerrito, Maria Canzano, Pietro Canzano, Mauro Desiderio, Marta Tammaro, Mario Troiano, Enrico Vellante non ha partecipato per diverse ragioni.
Di seguito la nota stampa pervenutaci dal gruppo dissidente.
Come componenti del comitato direttivo non abbiamo partecipato alla riunione indetta l’altra sera alla quale ha partecipato il sindaco per due ordini di motivi. Innanzitutto perché la convocazione è avvenuta in violazione delle regole statutarie: una prima volta sono stati convocati solo una parte dei componenti del direttivo; una seconda volta è stata recapitata la convocazione ad oltre 250 ( perché solo 250? La platea degli iscritti è molto più ampia,quale è stato il metodo di scelta ?) iscritti, ben oltre, quindi, il numero dei componenti di questo organismo. Tutto ciò senza dare una spiegazione a motivazione di entrambe le scelte. In secondo luogo, la genericità dell’ordine del giorno che non avrebbe consentito una discussione approfondita del gravi problemi sul tappeto. E l’esito della riunione di ieri, purtroppo, conferma questi nostri dubbi. Non è stata fatta alcuna analisi sul voto che ha portato alla sconfitta di Marino nell’elezione a presidente della provincia; ne’ sull’attività di una giunta comunale che, nel corso di tutti questi mesi, è stata quasi esclusivamente impegnata in un’attività di rimpasti per comporre i precari equilibri della maggioranza che la sostiene. Tutto ciò senza mai avviare una necessaria discussione nel Circolo cittadino. Ieri dirigenza cittadina,la segreteria cittadina che rappresenta solo una parte del partito, e sindaco si sono scambiati reciproca fiducia senza fare un minimo di bilancio autocritico sul pesantissimo risultato negativo e sull’attivita dell’amministrazione comunale. Noi riteniamo che per una ripresa del Pd e dell’amministrazione comunale sia indispensabile e non più rinviabile una dibattito a tutto campo, approfondito, non addomesticato, altrimenti non riusciremo a uscire dalla fase di stallo e a prefigurare nuove prospettive di leadership del comune capoluogo come auspicato dal sindaco Marino.
Nei prossimi giorni in un’apposita conferenza stampa spiegheremo in maniera più dettagliata le nostre ragioni e le nuove iniziative che intendiamo mettere in campo.
Antonio Ciontoli, Carlo Scatozza, Giovanna Abbate, Raffaele Ausiello, Enzo Battarra, Angela Cerrito, Maria Canzano, Pietro Canzano, Mauro Desiderio, Marta Tammaro, Mario Troiano, Enrico Vellante