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CASERTA, BIODIGESTORE DI PONTESELICE. ACCORDO TRA REGIONE E COMUNE ED E’ GUERRA NEL PD. LUCIA ESPOSITO A MUSO DURO CONTRO CARLO MARINO E IL BOTTA E RISPOSTA CON CARLO CORVINO

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Si ritorna ancora a parlare del Biodigestore di Ponteselice ed e’ ancora polemica.

La miccia e’ scoppiata con le dichiarazioni del ViceSindaco di Caserta, Franco De  Michele, il quale ha confermato la scelta  proprio nella localita’ Ponteselice per la realizzazione dell’impianto destinato al trattamento dell’umido.

Concluso l’accordo fra Regione Campania e Comune di Caserta : la realizzazione del biodigestore ricevera’ da Palazzo Santa Lucia un finanziamento  pari a 26,5milioni di euro .

Nessun biodigestore a Gradilli ne’ tantomeno a Castelmorrone ,  come si era ipotizzato nei mesi scorsi, ma nella zona Asi compresa fra Caserta, San Nicola La Strada e Recale.  L’opera, in ogni caso, coinvolge anche i Comuni di Casagiove e di Capodrise.

La ragione per la quale non e’ possibile installare l’impianto in a Gradilli e a Castelmorrone sarebbe ascrivibile ad un vincolo di protezione integrale del 1938.

A quanto pare, la Regione Campania, e, dunque, il Presidente De  Luca , insistono per  una realizzazione dell’opera ed hanno chiesto al Comune di Caserta di rimodulare il quadro economico sulla scorta del piano di fattibilta’  approvato a giugno.

Il sito di Ponteselice avra’ una portata di 40mila tonnellate e sara’ destinato a 14 comuni della conurbazione casertana.

Sulla vicenda e’ intervenuta a muso duro la Senatrice Lucia Esposito Pd .

” Ma dopo la batosta delle elezioni provinciali, come può il Sindaco del Capoluogo, candidato e sostenuto dal PD a svolgere un ruolo di guida, riaprire un fronte contro quattro Consigli Comunali (San Nicola la Strada, Casagiove, Recale e Capodrise) per realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti nel luogo peggiore possibile, a ridosso della Reggia e dei centri abitati ! ” ha tuonato Lucia Esposito.

“È un atto irresponsabile e di autolesionismo- ha continuato –  Mi auguro che non celi recriminazioni e “vendette”.
Noi saremo sempre a favore del completamento del ciclo integrato dei rifiuti, ma dalla parte dei cittadini e della tutela dei nostri beni comuni “.

Alla vigilia delle politiche 2018 , e dopo  i risultati delle amministrative  di ottobre, e’ ancora guerra all’interno del Pd.

Carlo Scatozza, Dirigente dell’area Laboratorio Democratico,  da sempre in opposizione a Franco De Michele,  si e’ schierato al fianco di Lucia Esposito . “La regione –  ha spiegato Scatozza – non ha indicato proprio nulla. Si e’ limitata a rivolgere  un avviso  a tutti i comuni.  La scelta di Ponteselice e’ del   Comune di Caserta. Il vincolo su gradilli non lo stabilisce la regione ma la legge”.

Dall’altro lato Carlo Corvino, Dirigente dell’are Comunita’ Democratica, ha sostenuto il Sindaco Carlo Marino definendo ” imbarazzante il linguaggio usato dalla Senatrice Esposito non consono al ruolo dalla stessa ricoperto in Parlamento “. ” L a Regione Campania e   il Presidente della Regione On. De Luca- ha detto Carlo Corvino –  il nostro segretario del partito Matteo Renzi e con il nostro presidente del
Consiglio on. Gentiloni  hanno una  posizione completamente diversa dalla sua”.

 

Questa la risposta della Senatrice Lucia Esposito  a Carlo Corvino:

”  Bisognerebbe imbarazzarsi  per il pericolo della realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti a ridosso della Reggia di Caserta e vicino alle case delle nostre Città piuttosto che per un presunto linguaggio non consono.

Il linguaggio corrisponde alla scelletatezza delle decisioni assunte con atti formali dalla Città di Caserta.

Deriva, altresì, dalla constatazione amara che la Città capoluogo intende procedere in assoluta solitudine rispetto agli altri Comuni limitrofi interessati dalla questione.

Deriva dalla difficoltà di fare ascoltare le ragioni di cittadini e di una parte del nostro territorio che considerano fondatamante sbagliata la localizzazione di Ponteselice.

Deriva dalla necessità di dire con determinazione che non resteremo a guardare rispetto ad una vicenda i cui contenuti sono molto chiari.
All’assessore Bonavitacola ho rappresentato più volte le mie preoccupazioni.
Non ho ancora avuto la possibilità di parlare con il nostro Segretario nazionale.
Non ritengo che la questione riguardi la competenza del Presidente Gentiloni.
A prescindere da ciò, ho sostenuto e continuerò a sostenere la posizione espressa”.

 

 

 

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