Caserta, CAPITALE DELLA CULTURA 2020. SPERANZA PER CASERTA: “Amministrazione incompetente e poco trasparente”

di Redazione

CASERTA – Questo il comunicato stampa di Speranza per Caserta, arrivato in Redazione.

Apprendiamo dalla stampa locale che è stata bocciata la candidatura a “capitale europea della cultura 2020”  presentata dal sindaco Carlo Marino, dall’assessore Daniela Borrelli e dagli uffici competenti del comune. “Una bocciatura scontata e l’ennesima figuraccia per la città finita sui giornali per un’ovvietà. Più è più volte – dichiara il coordinatore di Speranza, Michele Miccolo – il nostro gruppo consiliare ha tentato di far capire ad assessore e dirigente che la ricandidatura, dopo la bocciatura (pure quella scontata dato lo stato pietoso dell’Ente) per l’edizione 2018, non poteva essere presentata. Sarebbe bastato che il sindaco, l’assessore o il dirigente avessero letto il bando di concorso. Prendiamo atto che chi amministra il comune non è in grado neanche di leggere”. “Non riesco a contare il numero di volte che ho personalmente sottolineato all’amministrazione di non poter rispondere al bando ma non solo hanno perseverato, presentando una candidatura assurda e facendoci fare l’ennesima brutta figura, hanno anche tenuto tutti all’oscuro dell’iniziativa” sottolinea il consigliere Francesco Apperti che mette di nuovo al centro dell’attenzione il problema della trasparenza nella gestione amministrativa. “Questa continua ad essere l’amministrazione degli annunci mentre i soliti gruppi di interesse e di potere continuano a pensare ai loro esclusivi interessi. Sono ormai 12 mesi che questa amministrazione dimostra la sua totale inadeguatezza a gestire la città, dovrebbero fare tutti delle considerazioni e chiudere questa quarta drammatica esperienza di governo. Il sindaco Marino deve capire che la città è stanca delle chiacchiere. Può parlare anche 4 ore in consiglio comunale ma – conclude Miccolo – questo non renderà la sua amministrazione efficiente”.