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CASERTA. CHE FINE HA FATTO L’UDC ? E’ GUERRA DI TESSERAMENTI FRA ANGELO CONSOLI E MASSIMILIANO MARZO CON NICOLETTA BARBATO

di GIOVANNA PAOLINO

Che fine ha fatto l’Udc a Caserta ?

Sono in molti a chiederselo anche perche’ ,  alla luce delle vicende politiche casertane, questo partito potrebbe essere l’ago della bilancia in una opposizione consiliare praticamente inesistente e , in particolare, in un centro destra ridotto ormai all’ombra di se stesso.

Ma procediamo con ordine .

Lo scorso 17 dicembre avrebbe dovuto essere celebrato il Congresso Provinciale dell’Udc sul cui tavolo avrebbe dovuto essere posta la testa di Angelo Consoli, Commissario Provinciale del partito da circa tre anni, e cioe’ dal momento in cui si verifico’ lo scisma di Domenico Zinzi e dei suoi seguaci,  e di Marco Lugni , Coordinatore Cittadino dell’Udc.

 

A gestire l’intera operazione  di ammutinamento sarebbero stati i fratelli Marzo, Paolo e Massimiliano, Consigliere Comunale Udc , e Nicoletta Barbato, Dirigente Nazionale Udc  gia’ Assessore alla Cultura del Comune di Caserta.

Come si ricordera’ Massimiliano Marzo  e’ stato in assoluto il primo eletto dei Consiglieri Comunali di Caserta alle amministrative 2016  con 742 voti e nelle liste di Forza Italia .

Una salvezza per il partito azzurro in un momento in cui l’arresto del Presidente  Angelo Di Costanzo e tante altre vicende analoghe  nella intera provincia avevano completamente delegittimato Forza Italia sul territorio.

Una iattura , pero’, per la famiglia Marzo costretta a cimentarsi con la dinasty degli  Zinzi, che in Forza Italia hanno Gianpiero, Consigliere Regionale.

E cosi’ Massimiliano , a cui, per i consensi ottenuti,  l’opposizione sta stretta, inizia la scalata all’interno dell’Udc supportato da Nicoletta Barbato che mira ad una posizione di leadership sul territorio.

Tutto questo porta ad una spaccatura all’interno dell’Udc e al congresso provinciale che avrebbe dovuto celebrarsi lo scorso 17 dicembre nel quale si pensava di celebrare il funerale di Angelo Consoli.

Invece niente di fatto .

Lorenzo Cesa ha disposto che le trattative per un accordo interno all’UDC casertano  venissero protratte e che la nomina del Segretario Provinciale venisse rinviata definendo la campagna tesseramenti.

Secondo i seguaci di Angelo Consoli quello di Lorenzo Cesa sarebbe stato un atto di fiducia accordato all’attuale Commissario Provinciale del partito .

Secondo i sostenitori dei fratelli Marzo e di Nicoletta Barbato , invece, Lorenzo Cesa avrebbe consentito al gruppo dissidente di raccogliere i tesseramenti che , in base ai consensi dei fratelli Marzo,  si presumono di numero notevolmente maggiore rispetto a quelli raggiunti da Angelo Consoli e quindi tali da consentire la sua defenestrazione.

Un numero di adesioni tali , dunque, da consentire di eleggere nel prossimo Consiglio provinciale Udc il nuovo Segretario individuato in Massimiliano Marzo o in Nicoletta Barbato.

Molto probabilmente Lorenzo Cesa , in questa situazione, ha adottato la tecnica di Ponzio Pilato per evitare rotture interne . Sulla stessa scia anche il Segretario Regionale Udc  Giuseppe De Mita.

Sta di fatto che ora la partita fra i due schieramenti si gioca sul fronte dei tesseramenti, che i seguaci di Angelo Consoli ritengono di avere in numero congruo e fondato. Chiaro il  riferimento ai tesseramenti Marzo -Barbato che , secondo gli avversari, potrebbero coinvolgere persone non legate al partito ma solo da rapporti di amicizia nei confronti dei Marzo.

Per il momento si attendono gli sviluppi di questa partita che andranno sicuramente ad incidere sulle sorti del Consiglio Comunale di Caserta  dove  una opposizione connivente , ormai, si limita a difendere, per evidenti ragioni di opportunismo politico,  il Sindaco Carlo Marino dagli attacchi e dalle mire espansionistiche della sua stessa maggioranza.

 

 

 

 

 

 

 

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