di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Il turbolento e inutile Consiglio Comunale di ieri e’ ormai alle spalle dei Casertani che si preparano a festeggiare la Santa Pasqua.
Eppure , ieri, fra tanti problemi, non si e’ parlato della determina dirigenziale n. 387 del 6 aprile 2017 del Settore Ambiente e d Ecologia, tanto per intenderci quella che prevede la istallazione in localita’ Ponteselice del famigerato biodigestore o impianto di compostaggio.
Il Sindaco non ha partecipato al Consiglio e , per l’intera giornata , sembra sia stato impegnato con Franco Mirabelli Commissario Provinciale Pd. Eppure, mentre a Palazzo Castropignano si parlava di Movida selvaggia e si litigava per prendere la parola, all’esterno divampava la polemica sull’impianto di compostaggio a Caserta.
A scendere in campo ,innanzi tutto, Vito Marotta e Roberto Corsale, rispettivamente Sindaco di San Nicola La Strada e Sindaco di Casagiove, i quali hanno dichiarato che ” pur condividendo la necessità che in regione Campania si realizzino impianti di compostaggio, riteniamo che la paventata localizzazione in zona “Ponteselice” rappresenti una scelta inopportuna e sbagliata. Infatti, è un’area ubicata nei nostri centri abitati, ad passo dalla Reggia di Caserta e le uniche vie di accesso sono i nostri principali assi viari: via Appia e viale Carlo III^”.
” L’Amministrazione Comunale di Caserta non mantiene la parola data – hanno continuato i Sindaci – In Consiglio Comunale avevano assunto l’impegno a lavorare in raccordo con i Comuni limitrofi ed invece, meglio fare zitto zitto. Con il Comune di Caserta abbiamo condiviso in più occasioni anche la necessità di rivalutare da un punto di vista storico artistico e culturale le due porte di accesso al Palazzo Vanvitelliano, ma oggi le scelte del capoluogo vanno in direzione contraria.
Ponteselice non è un’area idonea e l’impianto potrebbe essere addirittura inutile, in quanto la Regione Campania ha già finanziato altri comuni che hanno presentato progetti con localizzazioni più idonee e atti a soddisfare le esigenze dell’intera provincia”.
A guidare la rivoluzione contro il Sindaco Carlo Marino,Edgardo Ursomando , Coordinatore Provinciale Verdi, il quale ha analizzato la determina dirigenziale del Comune di Caserta sollevando sulla stessa una serie di obiezioni.
” Questo e’ un gioco a cui non vogliamo partecipare – afferma Ursomando – e che combatteremo fino alla fine “.
” Come è possibile – dice – affidare uno studio di fattibilità e finalizzato alla “progettazione e costruzione di un impianto per il trattamento del rifiuto umido”, senza specificare di che impianto trattasi, senza dichiarare qual’è la sua capacità ricettiva e su quale area sarà allocato, senza alcuna valutazione di impatto ambientale, senza nessuna strategia, senza tenere conto del territorio, dei cittadini, del beni culturali, storici e architettonici?”.
Alla base della progettazione del Comune di Caserta , dunque, mancherebbe qualsiasi valutazione scientifica.
“Seppure si riconosce l’utilità degli impianti per il trattamento dei rifiuti, purché siano all’avanguardia, non impattanti ambientalmente e non arrechino disagi o danni alla salute – continua Ursomando – l’iter che l’amministrazione comunale di Caserta ha messo in essere, attraverso atti che non specificano nella fattispecie quali sono le sue reali intenzioni, fanno presagire delle scelte sciagurate, non condivise e pericolose. Questo è un gioco a cui non vogliamo partecipare, e che combatteremo fino alla fine”.
Insomma , all’orizzonte di Caserta sembra profilarsi un nuovo problema.
Nel frattempo anche a Recale il Pd si sta mobilitando contro il progetto della amministrazione casertana e si prepara a sostenere i Verdi di Edgardo Ursomando in questa battaglia a tutela dell’ambiente.
Pronti a scendere in guerra anche i componenti di Speranza per Caserta .
” Noi ci siamo ” ha detto Norma Naim ed anche i Lab Dem di Carlo Scatozza e il Pd della Mozione Emiliano con a capo Carlo Corvino si dichiarano pronti a sostenere i Verdi di Edgardo Ursomando, che, intanto, rileva come la delibera di giunta n.103 del 15.11.2016 non sia piu’ rinvenibile sul sito del Comune di Caserta.
La realizzazione del biodigestore, inoltre, va ad incidere negativamente sul gia’ martoriato Rione Acquaviva , essendo la localita’ Ponteselice adiacente ad esso . Stiamo parlando di un quartiere compresso fra le discariche – e la cronaca di oggi lo conferma – de Lo Uttaro e le cave, ai quali si andra’ ad aggiungere l’olezzo dell’impianto di compostaggio.
” E’ imbarazzante – ha detto Edgardo Ursomando- il silenzio assordante da parte dei consiglieri comunali, in special modo quelli del quartiere Acquaviva e di quelli che nel quartiere vengono a fare la spesa nel periodo elettorale”.
“Quando la Reggia sarà permeata dall’olezzo proveniente dal vicino impianto di compostaggio- conclude Edgardo Ursomando – sicuramente ne capteranno l’essenza per produrre e commercializzare un nuovo profumo chiamato “Eau de Caserta” e faranno passare tutto come una preventivata e riuscita operazione di marketing”.
Resta da capire per quale ragione il Sindaco Carlo Marino , attento alle problematiche del territorio, al punto da disporre il trasferimento della Conti 3 di Bartolomeo Letizia da San Leucio alla zona Asi, senza alcuna prova di inquinamento ambientale , adesso sia scivolato su questa macroscopica e maleodorante buccia di banana.
CHI e PERCHE’ vuole l’impianto di compostaggio in localita’ Ponteselice ?