Caserta. COMITATO PROMOTORE DEMA : Decreto Minniti e Daspo. NON E’ LA REPRESSIONE LA STRADA GIUSTA PER RENDERE PIU’ VIVIBILE LA CITTA’

CASERTA. Sotto la spinta culturale, prima che politica e amministrativa, del Decreto Minniti e in risposta alle sollecitazioni giustizialiste di alcuni comitati civici si sta profilando negli ultimi giorni nella città di Caserta una vera e propria stretta repressiva: fermi degli ambulanti coloured, arresti di parcheggiatori, Daspo agli “amanti della Flora”.

La peggiore conseguenza di questa ventata è la possibile confusione tra i compiti ed i ruoli dell’amministrazione politica e quelli delle forze dell’ordine e della magistratura.

Il Comitato Promotore di DemA Caserta ritiene che l’amministrazione debba operare per aumentare il benessere dei cittadini e non occuparsi assolutamente di attività repressive e di controllo del territorio.

Sui cosiddetti fenomeni “fastidiosi” per la quiete pubblica (come la movida, gli eccessi dei ragazzi, le attività abusive di commercio e di servizi di parcheggio) la città deve dotarsi di strumenti e modalità per portare a valore le energie e le risorse espresse in queste attività, invece di reprimerle, a partire dall’attivazione di forme morbide di mediazione tra residenti, operatori e giovani per arrivare all’organizzazione di veri e propri “salotti notturni e angoli d’arte e di vita”.

Piuttosto l’amministrazione dovrebbe chiedere moderazione alle forze dell’ordine, troppo spesso “forti con i deboli e deboli con i forti”.

In occasione dell’approvazione del nuovo regolamento della polizia municipale prossimamente in Consiglio Comunale, il Comitato Promotore di DemA Caserta auspica che queste riflessioni facciano parte della discussione e che si rinnovi il regolamento decidendo per il disarmo della polizia municipale, limitandone energicamente le funzioni di ordine pubblico.

Si tratta di rendere pienamente operativi tutti gli agenti di polizia municipale, per vari motivi spesso sottoutilizzati, proiettando questo corpo nelle attività tradizionali di gestione del traffico e in quelle innovative di mediazione con le attività autogestite che si svolgono in città.