di GIOVANNA PAOLINO
” E’ completamente inaccettabile che si dica che il gruppo consiliare Speranza per Caserta ha taciuto durante la discussione dell’ordine del giorno relativo all’approvazione del regolamento dei beni mobili e immobili del Comune”.
Questa la decisa reazione di Norma Naim , capogruppo di Speranza per Caserta, dinanzi alle affermazioni di una parte della maggioranza che, stamattina, 31 gennaio 2017, durante il Consiglio Comunale, ha interpretato l’astensione di Speranza dal voto al Regolamento e all’emendamento proposto dal Consigliere Emiliano Casale come una sorta di favor tutelae ai gruppi associativi che sostengono il movimento .
” Riteniamo – ha proseguito Norma Naim – che l’emendamento proposto da Emiliano Casale abbia semplicemente un significato demagogico . Voglio ricordare che , in questo momento, Speranza per Caserta rappresenta l’unica vera opposizione alla maggioranza in Consiglio Comunale”.
A suscitare la secca replica di Norma Naim e’ stata l’espressione ” Speranza per Caserta tace “, che la maggioranza ha utilizzato per spiegare l’astensione di Speranza al voto sul Regolamento dei beni mobili ed immobili e , per di piu’, sui punti della solidarieta’ e della equita’ sociale che sono diventati il vessillo del movimento.
” Noi non abbiamo taciuto – spiega Norma Naim – . Anzi durante il Consiglio Comunale io stessa ho spiegato che quel Regolamento non andava approvato in quel modo. Erano errati tutti i riferimenti normativi che noi abbiamo dettagliatamente evidenziato”.
Uno degli errori del Regolamento, come sottolineato da Speranza per Caserta, e’ la procedura prevista per realizzare l’inventario dei beni mobili ed immobili del Comune.
” Secondo il regolamento approvato questa mattina – dice il Capogruppo – l’inventario dei beni dovrebbe essere eseguito ogni 10 anni . Non e’ cosi’ : la norma giuridica prevede che l’inventario venga redatto ed approvato ogni anno dal rendiconto”.
E continua : ” Durante il Consiglio Comunale la maggioranza prima ha minimizzato il mio intervento e poi, quando si sono accorti che io stavo centrando la verita’ dei fatti, hanno preferito sospendere i lavori consiliari. Quello che la maggioranza voleva era semplicemente un regolamento sbagliato con riferimenti normativi errati”.
Ma non e’ tutto.
Alla base delle obiezioni di Norma Naim anche la circostanza che l’approvazione del regolamento dei beni mobili e immobili del Comune debba essere preceduta propedeuticamente, secondo quanto stabilito dalle norme giuridiche , sia dalla approvazione del regolamento di contabilita’ comunale sia dal regolamento dei beni comuni, che a tutt’oggi non sono stati emanati dal Consiglio Comunale.
” A Caserta – conclude – questo iter normativo non e’ stato rispettato. Non siamo noi che abbiamo taciuto ma quanti hanno preferito pensare che il Consiglio Comunale di questa mattina ha adottato una procedura corretta”.