di GIOVANNA PAOLINO
Giustizia ed equita’ sociale nell’emendamento proposto dal Consigliere Comunale Emiliano Casale – gruppo federato Socialisti, Verdi, Campania libera – ed approvato dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Caserta unitamente al Regolamento dei Beni Mobili ed Immobili della citta’ di Caserta.
Emiliano Casale, gia’ Assessore ai Servizi Sociali nella precedente amministrazione, ha posto l’accento su una questione sociale di evidente importanza : l’utilizzo delle Onlus e delle associazioni casertane che hanno in uso a titolo gratuito beni del Comune di Caserta.
” Attualmente – precisa Emiliano Casale – questa situazione e’ ancora particolarmente confusa e necessita di chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale”.
Ma procediamo con ordine.
Le associazioni che utilizzano i beni del Comune a titolo gratuito sono obbligate a presentare all’amministrazione comunale, ogni sei mesi, una relazione che documenti le attivita’ svolte utili a realizzare lo scopo societario che e’ comunque sempre a titolo gratuito.
Per quanto riguarda il Comune, invece, gli Assessori e i Dirigenti del ramo devono periodicamente valutare lo stato del bene e verificare che esso sia utilizzato secondo gli obiettivi dello scopo societario.
” A tutt’oggi – ha spiegato Emiliano Casale – , e questo fin dalle precedenti amministrazioni ,vi e’ stato un uso anomalo dei beni mobili e immobili da parte delle associazioni”.
Inevitabile il riferimento all’Associazione Down a cui la I Commissione di Liquidazione avanzo’ richiesta di pagamento costringendo i componenti a lasciare il bene comunale.
” E’ anche vero- continua Emiliano Casale – che sono ancora tante le associazioni che avrebbero dovuto lasciare i beni del Comune perche’ non in possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa vigente “.
Il Consiglio Comunale ha dunque approvato l’emendamento di Casale che ha chiesto all’amministrazione comunale una verifica delle relazioni presentate dalle associazioni che attualmente utilizzano i beni mobili e immobili dell’ente, emendamento inserito nel regolamento approvato in aula.
” Si tratta – ha concluso Emiliano Casale soddisfatto – di fornire a tutte le associazioni la possibilita’ di partecipare alla condivisione dei beni comuni nell’ottica di una prospettiva di solidarieta’ e di equita’ sociale “.
Ha suscitato perplessita’ l’astensione di alcuni esponenti della opposizione, e , in particolar modo, del Gruppo di Speranza per Caserta, che non e’ assolutamente entrato nel merito della questione nonostante che alcune associazioni come Millepiani, rientranti nell’alveo del movimento, utilizzino beni immobili di proprieta’ del Comune.