Caserta continua a pagare. La Sace vince il ricorso al TAR

Non finirà mai il massacro finanziario sull'Ente comunale

Ieri il Tar nell’ultima sentenza sul caso Comune di Caserta – Sace ha accolto il ricorso della società di Mario Pagano che per anni ha gestito la raccolta dei rifiuti nella città Capoluogo di Provincia. La Sace, attualmente in liquidazione, ha contestato la determinazione del suo credito, risalente alla massa passiva del primo dissesto finanziario casertano.

La società Sace, al mento della richiesta di inserimento nella massa passiva dell’Ente municipale, ebbe come offerta di liquidazione solo il 40% del totale, corrispondente a poco oltre 17milioni di euro. Per questo motivo, il Tribunale amministrativo, ritenendo illegittima tale percentuale, ha ordinato un risarcimento che fa salire lo spettante in percentuale dal 40 al 60% totale.

Dei tre elementi presentati in ricorso dalla Sace questo è stato l’unico accolto dai giudici amministrativi, relativo appunto alla somma in denaro che spetta di legittimo ai creditori a seguito della decurtazione proporzionale dei crediti in ragione dell’anzianità.

Poiché per i giudici l’Amministrazione comunale dovrà ancora finire di liquidare la Sace il dissesto non sarà mai superato. Ad un certo punto della sentenza si legge chiaramente che il Tribunale tiene conto del dissesto in cui vive l’Ente, ma che una volta superato questo periodo di crisi dovrà raggiungere la percentuale dovuta per una somma pari a 27milioni di euro.