CASERTA. Don Saverio Russo e la moda religiosa che svuota le chiese. Quasi deserta la veglia pasquale di Puccianiello

di Alessandro Fedele 

CASERTA – Ancora una volta le persone non si smentiscono mai. Presi dalle mode del momento confondono finanche la vita spirituale e religiosa con quella mondana. Sarà perché chi guida i pensieri spirituali, a volte, non è poi così tanto spirituale ma forse un po’ modaiolo e attraente agli occhi della gente.

Ieri sera il caso è stato eclatante: don Saverio Russo si è trovato la Chiesa praticamente quasi deserta ma i fedeli casertani potevano stare tranquilli perché a pochi metri avrebbero trovato qualche altro parroco pronto ad accoglierli con musiche e canti analoghi a quelli della parrocchia di Puccianiello. Più volte don Saverio nelle sue omelie ha lamentato l’assenza di partecipazione dei fedeli di Puccianiello.

Il problema è questo: si può accettare che, in un periodo nel quale predomina la quasi totale assenza di valori morali e spirituali, e i fatti lo dimostrano, vi sia notevole la differenza tra parroci “Super Star” e parroci “comuni”. Forse proprio questo divario conferma la mancanza di valori religiosi di una società, e in questo caso Caserta, alla ricerca della ribalta e del palcoscenico.

Una simile situazione si verifica anche nella Cattedrale di Caserta dove, a volte, le panche sono vuote di fedeli che vanno a riempire sempre le stesse solite Chiese.

Da noi intervistati i fedeli dichiarano: “la nostra affluenza in alcune chiese piuttosto che in altre dipende dal fatto che nelle prime la messa viene celebrata a tutte le ore e rapidamente. Questa per noi diventa una comodità”.

Ci chiediamo se i casertani stiano confondendo la vita mondana con quella religiosa.

Sicuramente è da encomiare il lavoro di evangelizzazione svolto da alcuni parroci, ma i fedeli dovrebbero ricordarsi che la messa non una passeggiata mondana ne uno spettacolo.

Bisognerebbe ricordare che lo stesso Vescovo di Caserta, Mons. Giovanni D’Alise, in più di un occasione ha detto che partecipare alla messa che si svolge vicino casa non è di certo un male e che il messaggio spirituale dei parroci acquista lo stesso identico valore per quanti hanno fede in dio. Il problema oggi è la moda. Per il resto: buona Pasqua a tutti!