CASERTA. DONATO AFFINITO – PRESIDENTE CASERTAOGGI- su PROVINCIA , LAVORNIA e BIODIGESTORE : ” ALLA PROVINCIA SERVE UN PRESIDENTE CASERTANO. LAVORNIA DOVREBBE PENSARE A RISOLVERE IL DISSESTO E NON ALLE NOMINE DEI COLLABORATORI”

di GIOVANNA PAOLINO

CASERTA. Continua il nostro viaggio nella realta’ politica , sociale e culturale della provincia di Caserta, accompagnati da una ” guida ” d’eccezione , e cioe’ Donato Affinito, uno dei piu’ esperti esponenti politici, nonche’ profondo conoscitore delle dinamiche sociali , politiche e culturali di Terra di Lavoro, gia’ Consigliere Comunale e Assessore di Caserta, durante la giunta del Sindaco Falco, e gia’ Assessore Provinciale , con la presidenza di Domenico Zinzi, oggi Vice Presidente del CORECOM CAMPANIA – Comitato Regionale per le Comunicazioni- e Presidente della Associazione CASERTAOGGI , che egli stesso ha ribattezzato ” la casa delle idee per il rilancio della citta’ di Caserta “.

Nei giorni scorsi , Donato Affinito ha annunciato di avere consegnato il logo dell’Associazione CASERTAOGGI , della quale egli e’ Presidente , al Ministero dell’Interno e di stare lavorando alla preparazione di una lista civica elettorale – sotto l’egida CasertaOggi-  con la quale egli intende candidarsi alle prossime politiche e alla  cui realizzazione stanno contribuendo anche ex Consiglieri Comunali ed ex Assessori Provinciali, per rilanciare  dai banchi del Parlamento l’intero  territorio casertano.

Una sfida coinvolgente, dunque, quella che vede impegnato Donato Affinito alla guida di CasertaOggi, associazione trasversale a tutti i partiti politici, da lui stesso definita ” ASSOCIAZIONE SENZA ALCUNA CASACCA POLITICA “,   e che , inevitabilmente, lo induce ad una riflessione a 360 gradi sulle piu’ importanti problematiche politiche , sociali e culturali di Terra di Lavoro.

Dopo avere affrontato la dinamica delle relazioni fra Forza Italia e Pd e dopo avere analizzato i tratti salienti dell’amministrazione comunale guidata da Carlo Marino , oggi Donato Affinito parla con noi  della crisi finanziaria e politica alla Provincia di Caserta e delle prossime elezioni  per il rinnovo del Consiglio Provinciale , previste per il 12 ottobre 2017.

DONATO AFFINITO , LA PROVINCIA DI CASERTA E SILVIO LAVORNIA.

” I fatti dimostrano- afferma Donato Affinito –  che la  riforma Delrio del 2015, la quale  ha trasformato le province in enti di secondo livello cioè eletti da rappresentanti dei cittadini, in questo caso  Sindaci e Consiglieri Comunali , si è rivelata incompiuta anche per l’esito negativo del Referendum proposto da Renzi ,  in seguito al quale, invece, in caso di vittoria del  SI’, esse avrebbero dovuto essere eliminate”.

” In seguito alle drammatiche vicende che stanno caratterizzando non solo la Provincia di Caserta ma anche altre Province italiane  – continua –  sono convinto  che la Legge Delrio sara’  prossimamente abrogata  dal  nuovo Parlamento, e cioe’ quello che si formera’ in seguito alle nuove elezioni politiche “.

Sta di fatto che  il primo passo verso una nuova amministrazione dell’ente Provincia potrebbe essere proprio il rinnovo del Consiglio Provinciale .

” La nostra Associazione- afferma l’ex Assessore Provinciale – si augura che la citta’ di Caserta sia l’assoluta protagonista di queste imminenti elezioni provinciali. E’ fondamentale , proprio per restituire al capoluogo il suo ruolo fondamentale di centro nevralgico politico e socio- culturale di Terra di Lavoro “.

Donato Affinito , quindi , auspica l’elezione di un Presidente  della Provincia di Caserta che sia espressione diretta del capoluogo.

” Voglio precisare  che il mio augurio e’ per un Presidente casertano – spiega- che  possa essere di centro – destra o di centro- sinistra . In questo momento non conta la bandiera politica, ma la capacita’ dei protagonisti della scena politica  in grado di restituire alla citta’ di Caserta la leadership che essa merita. Basta con lo status di Caserta Terra di Nessuno !”.

” Se analizziamo con attenzione – continua- il capoluogo non e’ in alcun modo rappresentato al momento  in nessuno degli enti strumentali che si affiancano alla politica . Si pensi all’ Ato , presieduto dal Sindaco di Marcianise Antonello Velardi, e si pensi all’Ente Idrico , il cui coordinatore e’ Antonio Mirra, Sindaco di Santa Maria C.V.- A quanto pare la Politica , provinciale e regionale, ha perso le tracce di Caserta , citta’ capoluogo, alla quale deve essere restituito il suo ruolo “.

E, a proposito della Provincia di Caserta , Donato Affinito  e’ molto chiaro  anche quando parla dell’attuale Presidente dell’Ente, Dott. Silvio Lavornia.

” Il Presidente  Facente Funzioni- afferma-  si dovrebbe piu’ impegnare per risolvere il dissesto senza pensare alle varie nomine dei suoi collaboratori, che vanno e vengono , nulla curandosi delle incompatibilita’ e della Legge Severino. Penso che  Silvio Lavornia oltre che intenzionato a candidarsi alla guida della Provincia di Caserta accarezzi anche il sogno di una candidatura nazionale.

” Anche per quanto riguarda la situazione delle scuole – continua Donato Affinito-  penso che  il Presidente Lavornia stia alimentando una notevole confusione. Il Ministero sta provvedendo a  garantire la messa in sicurezza delle scuole casertane , che , ne sono convinto, apriranno regolarmente il 14 settembre 2017 consentendo agli studenti l regolare svolgimento delle attivita’ didattiche “.

Il dissesto finanziario della Provincia di Caserta e’ stato dichiarato nel 2015 all’epoca della Presidenza di Angelo Di Costanzo.

” Io ho svolto le funzioni di Assessore Provinciale al Bilancio sotto la Presidenza dell’Onorevole Domenico Zinzi – continua Donato Affinito – e posso garantire che al termine di questa amministrazione l’Ente vantava un attivo di 19milioni di euro . Successivamente, con l’elezione di Angelo Di Costanzo a Presidente della Provincia di Caserta,  non si e’ capito piu’ niente”.

Nella amministrazione della Provincia di Caserta e, dunque, nella riqualificazione della citta’ capoluogo, Donato Affinito ribadisce la centralita’ della gestione dei rifiuti ed, inevitabile, la riflessione sulla realizzazione del Biodigestore, che ha diviso la Politica casertana.

DONATO AFFINITO, IL BIODIGESTORE E CARLO MARINO.

” Ma come si fa a non comprendere la fondamentale importanza del Biodigestore nel ciclo di smaltimento dei rifiuti organici ? ” afferma Donato Affinito che aggiunge : ” Dobbiamo apprezzare la testardaggine del Sindaco Carlo Marino il quale sta portando avanti questa battaglia, come sempre a mio avviso solo , nell’interesse della citta’ di Caserta e della sua intera conurbazione”.

Alla vigilia del rientro dalle ferie estive , Donato Affinito mette il dito su uno degli argomenti centrali legati alla vivibilita’ del territorio , che hanno visto scendere in piazza i Casertani .

” Al di la’ delle strumentalizzazioni politiche e della demagogia – spiega l’ex Assessore Provinciale – sarebbe opportuno  dire la verita’ alla gente di Terra di Lavoro, e cioe’ che sia a Caserta che in altri Comuni non si sa piu’ dove gettare i rifiuti. Non vi sono  impianti sul territorio che consentono lo smaltimento dei rifiuti e noi paghiamo questo servizio 3 volte di piu’ perche ‘ dobbiamo trasferire altrove l’organico”.

” Il problema – conclude – e’ individuare un sito per l’impianto , che puo’ essere Ponteselice o Gradilli:  il punto e’ ,invece, creare un sito per i rifiuti che consenta alla comunita’ casertana di crescere garantendo il risparmio sulla tassa dei rifiuti,  un impianto pubblico al 100%   e la fine del  ” ricatto ” delle aziende private “.