CASERTA E PROVINCIA, POLITICA SHOCK! ECCO GLI ARRESTI DEI POLITICI NEGLI ULTIMI ANNI: SI E’ ROTTO IL “GIOCATTOLO”?

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA/PROVINCIA – Politica shock nella città di Caserta e nella sua Provincia! Alla luce dell’ultima bufera giudiziaria che ha colpito alcuni comuni casertani, sono venuti alla ribalta arresti eccellenti di alcuni colletti bianchi in grado di truccare le gare di appalti pubblici. Colletti bianchi che hanno a che fare con la politica del nostro territorio. Sindaci, assessori e consiglieri finiti in manette sempre per le stesse motivazioni, che da anni caratterizzano la politica casertana (e quando dico casertana intendo anche e soprattutto la provincia!). Infatti dalla recente inchiesta effettuata dalla Guardia di Finanza, sono stati arrestati alcuni politici di Caserta e della sua provincia: Enrico De Cristofaro (sindaco di Aversa), Nicola D’Ovidio (sindaco di Riardo), Angelo Giancarmine Consoli (coordinatore Udc Caserta), Ferdinando Bosco (ex sindaco di Casapulla), Giuseppe Avecone (ex sindaco di Alife).

Gare d’appalto truccate, tangenti intascate, costruzioni illecite, favoreggiamento, associazione camorristica, corruzione, turbata libertà di incanti. Queste le più frequenti accuse mosse contro i politici. Questi alcuni degli arresti di politici avvenuti negli ultimi anni: Vincenzo Cappello (ex sindaco di Piedimonte Matese), Elpidio Russo (ex sindaco di Casagiove), Dario Di Matteo (ex sindaco di Teverola), Luigi Romano (ex sindaco di Vitulazio), Rosa De Lucia (Forza Italia, ex sindaco di Maddaloni), Giuseppina Pascarella e Giancarlo Vigliotta (ex consiglieri comunali di Maddaloni), Cecilia D’Anna (ex assessore comunale di Maddaloni), Biagio Di Muro (ex sindaco di Santa Maria C.V.), Filippo Fecondo (Partito Democratico, ex sindaco di Marcianise), Raffaele Guerriero (ex consigliere comunale di Marcianise), Simone Giannetti (ex assessore all’Ambiente del comune di Alvignano), Enrico Fabozzi (Partito Democratico, ex sindaco di Villa Literno), Enrico Parente (ex sindaco di Grazzanise), Pasquale De Lucia (ex sindaco di San Felice a Cancello), Rita Emilia Nadia Di Giunta (ex consigliere comunale di Castel Volturno), Angelo Di Costanzo (ex sindaco di Alvignano). Per non parlare poi degli arresti “eccellenti” effettuati a giugno 2016, nei confronti dei trentacinque consiglieri provinciali dell’era Sandro De Franciscis.

Da moltissimi anni siamo a conoscenza delle diverse infiltrazioni camorristiche presenti all’interno della politica comunale e provinciale. Tant’è vero che ormai politica e criminalità organizzata sembrano senza alcun dubbio essere un tandem perfetto. Eppure mai come negli ultimi due, tre anni sono avvenuti tutti questi arresti nei confronti di esponenti politici del nostro territorio. Come mai? Cosa è successo?

Come è possibile vedere, non è affatto rilevante la provenienza partitica dei politici arrestati. Che siano di destra, di sinistra o di centro, il dato allarmante che emerge è che il “giocattolo” politico sembra ormai essersi rotto. Aldilà della camorra che interviene in materia di politica, cosa che tutti sappiamo e che ahimè pare difficile da debellare, ciò che preoccupa davvero è una macchina politica in serie difficoltà. Una politica che ha difficoltà interne, che non riesce a governare città, che fa di tutto per essere il pagliaccio di turno mal visto dai propri elettori. A pagare sono i cittadini, ma soprattutto le strategie di miglioramento per i comuni, che risultano in questo momento tutte “paralizzate”.

Mancano i veri leader che sappiano mettere fine a questi intrecci. Manca una classe politica realmente preparata. L’affarismo prevale su quello che è il senso dello Stato e le nuove norme amministrative in materia degli enti locali, tardano ad arrivare.