Caserta. Emma Bonino al Convegno dei Radicali Italiani : ” Senza gli immigrati 68mila insegnanti senza lavoro”

Ieri , sabato 18 marzo 2017, Emma Bonino , una delle piu’ importanti figure del radicalismo italiano nell’era repubblicana , e’ giunta  a Caserta  ed ha preso parte al Convegno dei Radicali Italiani  ” Come vincere la sfida della immigrazione” , in cui si  è discusso, fra gli altri , della proposta di legge popolare dei Radicali che prevede la regolarizzazione degli stranieri che sono in Italia da anni e lavorano in nero, l’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo  di 12 mesi  da rilasciare a lavoratori stranieri che sono stati selezionati da intermediari, sulla base delle richieste di figure professionali da parte di datori di lavoro italiani, per consentire loro di svolgere i colloqui, la reintroduzione del sistema dello «sponsor» a chiamata diretta.

“Sono orgogliosa di come l’Italia salva le vite- ha commentato Emma Bonino – .  Sono stata io a volere insieme  con Letta “Mare Nostrum”, ma non sappiamo affrontare veramente il problema integrazione. Eppure è necessario farlo: siamo un continente che diventa sempre più vecchio con un declino demografico drammatico”.

“All’Italia – ha  continuato  – servono 150mila persone all’anno per i prossimi 10 anni. Già oggi gli immigrati rappresentano l’8% della popolazione che producono l’8% del Pil e pagano le pensione di 640 mila italiani facendo i lavori che non facciamo più. Se domani sparissero gli immigrati, sparirebbero 800mila badanti e tantissimi anziani resterebbero senza sostegno. Stesso discorso per i figli degli immigrati: senza di loro 68mila insegnanti rimarrebbero senza lavoro”.

Ed  ha aggiunto : “Abbiamo bisogno di superare la Legge Bossi-Fini per regolarizzare i 500mila lavoratori in nero presenti in Italia, e inoltre il decreto flussi è inefficiente solo per 30mila persone. La politica non può avere paura, deve dare risposte e soluzioni. Non abbiamo alternativa: combinare umanità e legalità è l’unica strada possibile”.

Entro Pasqua dovrebbe iniziare la raccolta di firme – ne servono 50mila in sei mesi – per la quale hanno annunciato il proprio impegno anche esponenti del Pd presenti ieri al Convegno  come la deputata Camilla Sgambato, che ha annunciato che per la raccolta «saranno usate le sezioni del Pd», e Dimitri Russo, sindaco di Castel Volturno, comune del litorale casertano dove si registra probabilmente la più alta concentrazione di immigrati irregolari, la maggior parte dei quali, però, lavora senza contratto ed è spesso vittima dei caporali.