di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. E’ previsto per oggi, 2 febbraio 2017, a Palazzo Castropignano un incontro tra i dipendenti della Cementir di Maddaloni , azienda specializzata nella produzione di cemento, e Carlo Marino, Sindaco di Caserta.
Ad esso sara’ presente anche Maddalena Corvino, Consigliere Comunale con delega ai Servizi Sociali.
Sul tavolo della questione la drammatica situazione dei dipendenti della Cementir – circa 60 unita’ – che , dopo una proroga di sei mesi, sono stati sottoposti alla mobilita’ in deroga con la promessa che alla chiusura del cementificio sarebbe seguita l’assunzione dei lavoratori presso l’erigendo Policlinico di San Clemente vera e propria cattedrale nel deserto di cui non si riesce a vedere la compiuta realizzazione.
Un problema enorme che va esaminato sotto una duplice angolatura : la cessazione delle attivita’ della cava al fine di consentire la costruzione della piu’ importante infrastruttura casertana, e cioe’ il Policlinico . In mezzo la tutela del diritto al lavoro dei dipendenti della Cementir nei cui confronti la politica e la stessa Cementir hanno sfruttato proroga e ammortizzatori sociali con promessa di assunzione presso la nuova struttura sanitaria.
In effetti la vicenda Policlinico di Caserta e’ quanto mai particolare e singolare : nel mese di dicembre 2016, la Regione Campania ha stanziato per le opere infrastrutturali del Policlinico la somma di un milione e trecentomila euro. Il Presidente De Luca, poi, ha pubblicamente affermato che la Regione si impegnera’ a stanziare 50milioni di euro per acquistare gli arredi del Policlinico.
Tuttavia , al di la’ delle entusiastiche affermazioni, i lavori all’interno della struttura Policlinico procedono ancora molto lentamente. Va detto, altresi’, che a fronte dei 300 operai che dovrebbero essere impegnati per procedere alla realizzazione, nel cantiere lavorano a mala pena 50 dipendenti.
Sembra poi che la struttura Policlinico , se mai sara’ completata, non sara’ a gestione pubblica, come originariamente stabilito, ma sara’ suddivisa in settori ciascuno dei quali affidato ad imprenditori privati che ne garantiranno i finanziamenti.
Insomma , ancora un altro terremoto sociale ed economico in Terra di Lavoro che va a colpire oltre 60 famiglie.
” Riteniamo – ha commentato il Consigliere Comunale Enzo Bove Caserta Citta’ Futura – che alla chiusura del cementificio debbano corrispondere trasferimenti occupazionali della forza lavoro. Fin quando non si verifica questo passaggio ci impegneremo con le Istituzioni a che i dipendenti conservino il lavoro all’interno della Cementir”.
Gia’ nel Consiglio Comunale del 28 dicembre 2016 Enzo Bove ha formulato al Sindaco Carlo Marino una interpellanza relativa al costruendo Policlinico di Caserta. ” Abbiamo chiesto al Sindaco – ha spiegato Enzo Bove – quale sia la situazione attualo dei lavori del Policlinico ,quando sia prevista l’ultimazione degli stessi e e quali limiti imposti alle prescrizioni del 2003 siano ancora in vigore “.
In quella occasione il Sindaco Marino aveva risposto che gli interventi previsti sarebbero stati realizzati nell’immediato poiche’ vi era l’obbligo di spendere le risorse stanziate dalla Regione Campania entro il mese di marzo 2017.
A tuut’oggi, invece, ancora niente .
“Chiediamo solo quello che ci e’ stato promesso – concludono i dipendenti Cementir – e cioe’ di potere continuare a portare lo stipendio a casa . Che significato hanno tutte le attività estrattive con concessioni approvate ma con i progetti in scadenza temporale? . E perche’ non si provvede a concludere il Policlinico ? La politica del ping ping fra commissioni regionali non la tolleriamo , non si gioca sulla pelle dei lavoratori, e così come gli altri 4.000 di tutta la Campania”.