di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Il Collegio dei Revisori dei Conti al Comune di Caserta – Michelina Bruno , Bruno D’Agostino e Pietro Losco – ha preso atto che l’Amministrazione Comunale a tutt’oggi non ha ancora adottato il piano esecutivo di gestione in coerenza con il bilancio di previsione e con il documento unico di programmazione .
Il Collegio ha invitato gli uffici a predisporre gli adempimenti relativi al monitoraggio 2017 del saldi finanza pubblica di cui al decreto del Ministro dell’Economia pubblicato sul sito della Ragioneria Generale dello Stato.
I Revisori, inoltre, hanno ulteriormente sollecitato l’amministrazione comunale a predisporre i provvedimenti di nomina degli agenti contabili – i cui dati identificativi vanno comunicati alla Sezione Giurisdizionale competente della Corte dei Conti in ottemperanza alle disposizioni di cui al D.lgs n. 174/2016 , al fine di consentire l’esecuzione dei prescritti controlli – e la redazione e l’aggiornamento degli inventari dei beni mobili ed immobili.
L’organo contabile ha invitato il Dirigente del Patrimonio a produrre gli atti relativi alla gara in corso per la redazione dell’inventario indicata alla pagina 3 della nota integrativa alla contabilita’ economico-patrimoniale allegata alla delibera di giunta comunale n.83 di approvazione del conto consuntivo anno 2016.
Il Collegio dei Revisori dei Conti parla , in tal senso, di reiterati inadempimenti da parte dell’Amministrazione Comunale ed ha invitato pertanto la stessa ad individuare il Dirigente che eserciti il potere sostitutivo finalizzato ad adottare i provvedimenti piu’ volte sollecitati. Diversamente, vi sara’ la segnalazione delle citate inadempienze dinanzi alla Corte dei Conti.
Al Comune di Caserta, in ogni caso, permane il problema finanziario del dissesto dichiarato nel 2011.
Anzi, alle porte vi potrebbe essere un dissesto bis sulla base di rilievi mossi dalla Magistratura Contabile , ovvero la Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti , sulla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale . E proprio su questo piano la Magistratura contabile dovra’ pronunciarsi per una approvazione o per una bocciatura.
Il confronto sui rilievi mossi dalla Magistratura Contabile ha coinvolto sia i funzionari comunali sia il Collegio dei Revisori Contabili.
Questi i punti del problema : potrebbe non essere garantita la solvibilita’ del disavanzo emerso successivamente alal dichiarazione del dissesto, e cioe’ dal 2012 ad oggi.
La procedura di riequilibrio finanziario dovrebbe garantire la copertura di circa 20 milioni dei 45milioni che costituiscono il disavanzo del dissesto . Va detto, pero’, che per attuare questo programma e per attingere dal fondo di rotazione e’ necessaria la pronuncia della Corte dei Conti, che potrebbe chiedere al Comune di Caserta di risolvere la massa passiva del dissesto per accedere alla nuova procedura di predissesto.
Se cosi’ fosse , si aprirebbe la strada di un dissesto bis poiche’ il Comune di Caserta non avrebbe le risorse necessarie per far fronte al disavanzo.