CASERTA – Il Circolo Nazionale ricomprato dai Soci: ci saranno speranze?

 Partita ieri la gara d’asta: il Comune chiede la sospensione

 di Alessandro Fedele

CASERTA – Il caso dell’asta del Circolo Nazionale che ancora oggi ha sede in Piazza Dante (ex piazza Margherita) ha smosso gli animi di molti in questi ultimi giorni, soprattutto dopo che ieri, 11 gennaio, è partita ufficialmente la gara d’asta alle ore 12:00.

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Abbiamo pubblicato lo scorso martedì le esternazioni del Consigliere Antonio Ciontoli, il quale chiedeva al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di intervenire per bloccare, almeno temporaneamente, la gara d’asta.

Il prezzo base per il Demanio è di oltre 1milione di euro. Ma di chi sarà la proprietà dopo l’acquisto? Che fine farà il secolare Circolo Nazionale borbonico?

Secondo fonti accreditate l’asta potrebbe anche essere ritirata nei prossimi giorni per svariati motivi legati alla reale necessità legata alla vendita dell’immobile, che ad oggi non è stata ancora chiarita.

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Poi, secondo alcuni, la base d’asta fissata sarebbe talmente “irrisoria” da poter essere vinta dagli stessi soci del Circolo. Probabilmente i facoltosi frequentanti e la piccola realtà economica dietro realizzata, potrebbe permettere quest’ultima condizione. Eppure appare improbabile come soluzione.

Da non sottovalutare, inoltre, è l’interesse da parte di imprenditori e privati vari di comprare, senza alcun problema, tutta la struttura demaniale, destinando i locali ad altre attività sicuramente più aggiornate.

Il Comune chiede la sospensione della gara

Nel frattempo Palazzo Castropignano ha comunque proposto all’Agenzia del Demanio di valutare la possibilità di sospensione della gara con la quale si intende vendere quasi tutto il Padiglione “Demanio Trieste” di piazza Dante, compreso il Circolo Nazionale che esiste esattamente dal 1850.

La richiesta è arrivata, oltre che al Demanio nazionale, anche al Ministro Dell’Economia e delle Finanze ed alla Direzione Regionale Campania del Demanio civile dello Stato.

Le attuali condizioni contrattuali d’uso del Circo Nazionale per la Giunta casertana dovrebbero restare invariate, così da permettere che la lunga storia associativa continui a vivere. Almeno è questo quanto si legge nella lettera di richiesta volta ad impedire lo stravolgimento dell’utilizzo della sede del Circolo Nazionale.

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La questione nelle mani della politica

Un altro Consigliere comunale, sempre di maggioranza, Pasquale Antonucci, il giorno dopo le asserzioni di Ciontoli ha dichiarato, sempre ai nostri giornali, che sui locali in questione esiste di fatto la proprietà del Demanio ma che il Ministero della difesa ha messo in vendita sia questi che altri di sua proprietà.

Dalle dichiarazioni di Antonucci è emerso che entro e non oltre il 16 gennaio potranno essere presentate in busta chiusa nuove offerte. Rimane però incerta e stupefacente l’informazione riguardante l’acquisto da parte degli stessi soci del Circolo.

Per Pasquale Antonucci è sicuramente giusto interessarsi e tenere alta l’attenzione sulla tematica e problematica che potrebbe mettere in crisi la storia di Caserta, ma invita la cittadinanza a non preoccuparsi, perché secondo lui per il momento è da escludere la chiusura definitiva del Circolo Nazionale.

L’Amministrazione Comunale difenderà sicuramente con forza e convinzione la storia della Città, però al momento il destino del Circolo è nelle mani di Antonio Del Monaco e Marianna Iorio, i due parlamentari M5S ai quali si è rivolto il Direttivo dell’Associazione, poiché fanno entrambi parte della Commissione Difesa.

Rimane un solo interrogativo: riusciranno i soci, come si dice per i corridoi della sede, ad acquistare nei prossimi giorni i locali di p.zza Dante per una cifra che va oltre 1milione, 71mila, 800 Euro? Staremo dunque a vedere dato che alcuni di loro dicono di si, altri negano categoricamente e qualche altro ignora completamente il problema.

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