Caserta. Il Comitato “Caserta centro: no degrado, no movida selvaggia” DIFFIDA IL COMUNE: RIDURRE IMMEDIATAMENTE L’INQUINAMENTO ACUSTICO!

di Redazione

CASERTA – Questa la nota stampa pervenutaci dal “Comitato Caserta Centro: no degrado, no movida selvaggia”.

Ancora una volta scriviamo per mettere al corrente l’opinione pubblica delle attività, dei silenzi, delle sconfitte e delle vittorie che il nostro Comitato “Caserta centro: no degrado, no movida selvaggia”, sta portando avanti da più di tre anni. Ci sembra inutile ribadire che non siamo contro la movida, ma riteniamo però imprescindibile una movida rispettosa sia della salute dei giovani che la frequentano che dei residenti che la subiscono. Siamo contro la malamovida, ossia quella che non ha nessun riguardo dei residenti del centro storico.

Veniamo spesso tacciati di volere il centro storico abbandonato e “Bucolico”: assolutamente non è così! Innanzitutto, sono anni che abitiamo qui e una pecora in giro non l’abbiamo mai vista: noi vogliamo solo il rispetto delle nostre vite e della nostra salute. Infatti nessuno può e deve metterci in condizioni di lasciare, durante i fine settimana, le nostre case, frutto nella maggior parte dei casi di una vita di lavoro, per dormire altrove, oppure su un divano che, probabilmente, si trova nella parte più interna della casa (se siamo fortunati ad averla una parte più riparata della casa), solo perché le strade del centro storico cittadino, devono diventare di esclusiva proprietà dei clienti dei “baretti”. I cosiddetti “baretti” che, per lo più, hanno dimensioni ridottissime e, pertanto, per i clienti di questi stessi baretti diventastessi diventa una necessità vitale occupare la strada, perché altrimenti non avrebbero altro posto dove consumare. Inoltre, il folto numero di esercizi, posti a distanza ravvicinata l’uno dall’altro, fa sì che sotto le nostre case ci siano fiumi di persone che, fino alle prime luci dell’alba, schiamazzano ascoltando musica a palla. Per non parlare degli artisti di strada, anch’essi muniti di apparecchi elettroacustici che superano di gran lunga i limiti di sopportabilità.

Ci accusano di essere contro le persone che lavorano ma assolutamente non è così!! IL LAVORO, ribadiamo a gran voce, è SACROSANTO…ma esso non deve arrecare danno a nessuno. Vale sempre il principio secondo il quale” LA LIBERTA’ DI OGNUNO FINISCE DOVE COMINCIA QUELLA DEGLI ALTRI”!!! Non possiamo sacrificare la nostra salute ed il nostro sacrosanto diritto di vivere liberamente le nostre case immolando tali imprescindibili e fondamentali diritti sull’altare di un presunto e distorto sviluppo economico della città!!!

Sono queste le motivazioni che hanno indotto alcuni residenti a rivolgersi alla Magistratura, vista l’inerzia dell’Amministrazione locale (più volte, invano, chiamata in causa), affinché venisse accertato non solo l’inquinamento acustico al quale sono sottoposti i cittadini residenti del Centro storico.

Proprio in questa settimana il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha dato ragione ai cittadini residenti, riconoscendo l’inquinamento acustico di cui sono vittime da anni, dovuto a schiamazzi e musica, non solo effettivamente esistente ma realmente cagionevole e pericoloso per la salute. Siamo arrivati al punto che per farci riconoscere i nostri inviolabili e fondamentali diritti Costituzionali dobbiamo rivolgerci alla Magistratura.
Tanto premesso, comunichiamo, quindi, che in data 30 novembre il nostro Comitato ha diffidato il Comune di Caserta, in persone del Sindaco p.t., il Dirigente dello Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Caserta ed il Comandante della Polizia Municipale del Comune di Caserta :  a provvedere immediatamente a tutte le verifiche necessarie alla riduzione dell’inquinamento acustico derivante dai noti fenomeni della movida molesta, sia per immissioni da apparecchi elettroacustici, sia da strumenti musicali, sia dalla eccessiva presenza di persone, adottando tutti i provvedimenti necessari di cui all’art. 9 della legge 447/1995.