di GIOVANNA PAOLINO
Tensione al Comune di Caserta. Questa mattina la maggioranza consiliare avrebbe definito ulteriormente la spaccatura al suo interno : se, da un lato , il tanto atteso rimpasto a favore dei Federati e di Obiettivo Comune , non arriva, dall’altro lato ad alzare gli scudi contro il Sindaco Carlo Marino ci si sarebbe messo anche il Pd , che , attraverso il capogruppo Andrea Boccagna, avrebbe affermato : ” Questo Sindaco non ci appartiene ” .
Il Sindaco , intanto, procede per la sua strada : da solo , in conformità al suo programma elettorale, anticipa strategie per quanto riguarda i servizi sociali e i lavori pubblici anche se gli assessori al ramo – e qui casca la coalizione- a tutt’oggi non vengono ancora nominati.
Il Pd , dunque , prende le distanze da Carlo Marino del quale, comunque, sponsorizza l’elezione alla carica di Presidente della Provincia di Caserta.
Secondo indiscrezioni il Pd di Caserta sarebbe intenzionato a ” spedire ” il Sindaco alla guida dell’ente intermedio per consentire a qualche suo esponente – circola il nome dell’Assessore Franco De Michele – di essere nominato ” vicario facente funzioni al Comune di Caserta”.
Ma non e’ tutto.
Sembra che la squadra casertana del Pd abbia gia’ pianificato le future campagne elettorali : Enrico Tresca, Segretario del Circolo Pd cittadino, dovrebbe essere il candidato del partito alla prossime elezioni politiche , mentre Franco De Michele sarebbe intenzionato a candidarsi , e questa a volta a vincere , alla carica di Consigliere Regionale.
Novita’ sembra che ci siano anche per Gianfausto Iarrobino, valente medico chirurgo , al quale pare sia stato proposto di entrare nel Pd. Intanto , il Dott. Iarrobino pare che sia stato trasferito dall’Ospedale di Caserta Sant’Anna e San Sebastiano all’Ospedale di Aversa pronto a sostituire l’attuale Primario in procinto di andare in pensione.
Per il momento e’ tutto . Al di la’ dei rumors si tratta di vedere se e come questa amministrazione comunale supererà la prova piu’ difficile : l’approvazione del bilancio, che rimane , a Caserta, l’atto amministrativo e politico piu’ inquietante.