di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. In attesa dell’esito della gara di appalto per la concessione della gestione dei parcheggi , il confuso cittadino continua a vivere una condizione di sudditanza indegna nei confronti delle strisce blu imposte dalla Publiparking.
Nei giorni scorsi , tuttavia, sembra che il proprietario della Publiparking -Publiservizi sia stato convocato a Palazzo Castropignano e questa circostanza avrebbe alimentato non poche ipotesi : non ultima quella di un nuovo affidamento della riscossione dei tributi dei parcheggi , ancora una volta ahinoi, alla societa’ piu’ invisa d’Italia.
Per spiegare le ” razzie ” della Publiparking basta dare un ‘occhiata alla determina dirigenziale n. 1875 del 30 dicembre 2016, firmata dal Dirigente di settore Carmine Sorbo e dal Comandante della Polizia Municipale Alberto Negro.
La determina si riferisce alla rendicontazione degli incassi effettuati dalla Publiparking a Caserta nel periodo compreso dal 1.10.2016 al 15.10. 2016 e dal 16.10. 2016 al 31.10.2016 per un valore pari a euro 210.790,60.
Nel periodo compreso tra 1.10.2016 e 15.10.2016 gli incassi sono stati di euro 103.319, 90 con questa suddivisione : alla Publiparking euro 94.537, 73 e al Comune di Caserta euro 8.782,17.
Questi, invece, gli incassi del periodo compreso fra il 16.102016 e il 31.10.2016: euro107.470, 70. Di questa somma le spettanze a favore della Publiparking sono stati di euro 98.335,70 mentre le spettanze a favore del Comune di Caserta sono state di euro 9.135,00.
Nel mese di ottobre 2016, quindi, gli incassi accertati a Caserta nella gestione della sosta a pagamento sono stati di euro 210.790,60 : alla Publiparking e’ andata la somma di euro 192.873,43 mentre le spettanze del Comune di Caserta sono state pari a euro 18.107,17.
Lo stesso rapporto di sperequazione evidente e grave fra Publiparking e Comune di Caserta e’ rinvenibile anche nelle determine dirigenziali dei mesi precedenti relative agli incassi ricavati dalla gestione delle strisce blu.
Gia’ nei mesi scorsi a lanciare l’allarme sulla vicenda Publiparking e’ stata la Commissione di Controllo e di Bilancio del Patrimonio del Comune di Caserta , presieduta dal Consigliere Comunale Enzo Bove – Movimento Citta’ Futura- e composta da membri di maggioranza ed opposizione.
” A tutt’oggi – spiego’ il presidente Enzo Bove- non esiste un organo di controllo sugli incassi dei parcheggi”. Come dire: a tutt’oggi il dichiarato della Publiparking non è verificato.
L’indagine messa in campo dalla Commissione di Controllo e di Bilancio del Patrimonio del Comune di Caserta ha portato ad una scoperta semplicemente sconcertante: il Comune di Caserta, anziché incassare dalla Publiparking (alla quale spetta un agio del 75%) il 25% annuo sugli incassi, come stabilito da appalto di concessione, si limita a ricevere dalla stessa solo l’8,5 % annuo degli incassi.
La Pupliparking, infatti, senza alcuna resistenza da parte del Comune di Caserta e senza alcun organo di controllo in tal senso costituito, ha trattenuto annualmente il 75% degli incassi maggiorato dell’Iva ordinaria, che , invece, avrebbe dovuto restituire. Quindi il Comune di Caserta ha perso quasi 400mila euro all’anno, trattenuti, invece, dalla Publiparking, ne’ tantomeno, e non si comprende la ragione, Palazzo Castropignano ha mai inoltrato formale richiesta per riscuotere il dovuto.
Allora ci chiediamo: perche’ fin dall’epoca del Sindaco Petteruti le amministrazioni comunali di Caserta hanno accettato di essere sottoposte a questo sistema iniquo?
Cosa nasconde questo sistema iniquo? Cosa e’ davvero la Publiparking per piegare il Comune di Caserta a questo stato di ignobile servilismo?
Noi siamo cittadini e non sappiamo rispondere a queste domande : noi possiamo solo dire che la Publiparking deve andare via in nome della legalita’ e della democrazia.