CASERTA. ITI “. F.GIORDANI ” E CENTRO ANTIVIOLENZA ” NOI VOCI DI DONNE ” INSIEME CONTRO CYBERBULLISMO E SEXTING .

di Giovanna Paolino

Rispetto dei diritti umani e convivenza sociale : in altri termini , legalita’ e pari opportunita’ nell’ottica della formazione  sociale e civile degli studenti.

Questo il senso del  riuscitissimo convegno che si e’ tenuto ieri 21 maggio, a partire dalle ore 10.30, presso l’Aula Magna dell’ Istituto Tecnico Industriale – Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate ” Francesco Giordani ” di Caserta di cui e’ Dirigente Scolastico la Dott.ssa Antonella Serpico, dal titolo : ” Cosa accade ai nostri studenti . Dal Cyberbullismo al Sexting: segnali e strategie di prevenzione “.

L’evento , rivolto agli studenti del primo  e del secondo biennio, e’ stato organizzato dal Centro Antiviolenza ” Noi…Voci di Donne ” di cui e’Presidente Pina Farina e i cui Volontari hanno tenuto nel corso di quest’anno scolastico una serie di seminari  contro le varie forme di violenza sociale e familiare  ai quali  hanno preso parte  gli allievi dell’istituto.

La manifestazione e’ iniziata con i saluti del Dirigente Scolastico Antonella Serpico . ” Sono molto soddisfatta – ha detto il DS- del percorso realizzato nel corso di quest’anno scolastico con il Centro Antiviolenza ” Noi ..Voci di Donne ” , che ha conferito un valore aggiunto alla nostra offerta formativa rivolta alla formazione degli studenti  sia dal punto di vista dei contenuti sia dal punto di vista dei valori etici e di cittadinanza attiva”. ” Ritengo – ha continuato il DS- che vi siano tutte le condizioni a che questa sinergia  con il Centro Antiviolenza  di Pina Farina, che ha ottenuto eccellenti risultati, possa rinnovarsi anche per il prossimo anno scolastico”.

A parlare con gli studenti del Cyberbullismo e del Sexting oltre che delle  altre forme di atti persecutori contro la persona  tutti i piu’ stretti collaboratori di Pina Farina , ovvero  Daniela Monfreda ,  Psicologa del Centro Antiviolenza  Noi Voci di Donne,  Francesco Ciardiello, Comandante della Stazione dei Carabinieri di San Nicola La Strada, Rossana Parente , Criminologa del Centro Antiviolenza Noi Voci di Donne, Carmine Colaps, Commissario Polizia di Stato , gia’ Comandante della Polizia di Stato. A moderare gli interventi  la Giornalista Giovanna Paolino.

 

“L’accessibilità da parte dei minori a Internet- ha spiegato Daniela Monfreda –  è aumentata notevolmente
parallelamente al cyberbullismo e al sexting negli ultimi anni. Per tale ragione  , di concerto con la Preside Serpico abbiamo realizzato con gli studenti dell’istituto un percorso finalizzato a spiegare e a illustrare i rischi e i pericoli
di tali fenomeni  e  abbiamo suggerito  agli studenti  e ai genitori  consigli e strategie per  fare fronte al problema  che sta diventando sempre piu’ evidente”.

” Ci siamo rivolti ai giovani e alle loro famiglie partendo da dati oggettivi legati all’uso  distorto  di Internet – ha continuato Rossana Parente – : adolescenti che si spogliano in webcam cadendo nelle trappole di ricattatori esperti, ragazzine che per farsi notare dagli amici di
scuola mostrano foto amiccanti sul web, rischiando di finire della rete della pedopornografia, cybervittime che arrivano anche al suicidio”.

“Il sexting – ha precisato il Comandante Ciardiello = rappresenta uno degli aspetti del cyberbullismo, il quale, oltre ad essere un fenomeno di ampia portata per numeri e canali di comunicazione, è caratterizzato da uno sviluppo repentino di quelle che sono le forme di aggressione che il bullo escogita nei confronti della propria vittima. E’ soprattutto nella fascia adolescenziale che il motivo, che spinge a commettere il reato di cyberbullismo, è di natura sessuale e, a seconda del tipo di maltrattamento il fenomeno, prende un nome diverso e la violenza, partita dalla Rete, diventa infine violenza fisica a tutti gli effetti”.

“Cyberbullismo, sexting, falsi profili, diffamazione on line:  questi sono i reati commessi più di frequente attraverso internet- ha concluso Carmine Colaps –  e i dati regionali sulla diffusione del fenomeno non sono affatto incoraggianti in quanto rappresentano solo la punta dell’iceberg di un fenomeno , giovanile e non solo , per lo più  ancora sconosciuto “.

Gli studenti dell’Iti Giordani hanno preso parte al convegno con interesse e partecipazione trattenendosi anche oltre il termine dei lavori per rivolgere domande e chiedere chiarimenti ai relatori.

Cyberbullismo e Sexting . Sempre connessi, sempre rintracciabili, occhi allo schermo, mano sul mouse, cuffie alle orecchie, smanettano sul web che è un piacere. E guai a metter loro dei paletti. Pochi limiti, zero precauzioni, genitori che spesso non controllano e che neppure conoscono le password dei figli più piccoli.
Le nuove tecnologie stanno trasformando i comportamenti degli adolescenti, nascono nuovi fenomeni, si amplificano i rischi di incappare in siti di immagini pedopornografiche  o in siti che incitano alla violenza, al razzismo, all’anoressia o al suicidio. Il bullismo nella rete dilaga, si chiama «cyberbullismo», e lo hanno subito in tanti.

Se il 23,6 per cento degli interpellati ammette   di aver trovato on line pettegolezzi o falsità sul proprio conto, ad altri è andata peggio: 1 adolescente su 5 ha scovato su internet proprie foto imbarazzanti. L’invio di testi, immagini e video a sfondo sessuale è un fenomeno in crescita. È il «sexting» e interessa allo stesso modo maschi e femmine tra i 16 e i 18 anni: c’è chi lo fa perché non ci vede nulla di male e chi perché spinto dal proprio partner (1 ragazza su 4).

La maggior parte degli adolescenti si diverte nel ricevere questi messaggi o a inviare foto compromettenti e non ha la consapevolezza di maneggiare materiale pedopornografico che può arrivare in mano a persone malintenzionate.
Quante ore trascorrono i minori  davanti al computer?

Il 64 per cento di loro fino a due ore tutti i giorni, gli adolescenti pure navigano almeno due ore al giorno (il 60,6 per cento) mentre 1 su 10 trascorre sul web più di quattro ore. Anche il telefonino è diventato un oggetto che si può trovare facilmente negli zainetti dei più piccoli: quasi la metà dei bambini oggetto dell’indagine, infatti, ha avuto il primo cellulare prima dei 9 anni. Per chiamare i genitori, certo, ma non solo, visto che 1 su 4 sostiene di utilizzarlo per collegarsi ad internet. Tra i pericoli della rete c’è anche il gioco d’azzardo on line, che non conosce crisi, anzi è un fenomeno in crescita, soprattutto tra gli adolescenti (39 per cento). Anche ai bambini capita di giocare a soldi nelle sale giochi, con i videopoker oppure sul web. Si punta per divertimento o per vincere denaro, senza pensare che il rischio di sviluppare dipendenze psicologiche è elevatissimo.