CASERTA – L’8° CORTEO PER LA VITA CONTRO L’ABORTO

CASERTA – L’8° CORTEO PER LA VITA CONTRO L’ABORTO

Di Fiore Marro

Caserta 21 marzo 2018

Sabato 14 aprile 2018 a Caserta, con partenza da Piazza Vanvitelli alle 16.30, Noi per la Famiglia e il Comitato No 194 organizzano unitariamente l’8° Corteo Per La Vita contro l’aborto.

A Caserta organizzato congiuntamente dalle associazioni “Noi per la Famiglia” e “Comitato No 194”, per ribadire la difesa del diritto alla vita delle vittime più deboli e più numerose dell’egoismo umano: i bambini non ancora nati.

Ad annunciarlo Luigi Mercogliano, componente dell’assemblea nazionale di “Fratelli d’Italia” e Presidente nazionale di “Noi per la Famiglia”, che ha diramato il seguente comunicato ufficiale:  “Finita la campagna elettorale riprende, come avevamo promesso, l’attività principale del nostro impegno sociale: difesa della Vita dal concepimento alla fine naturale, centralità della Famiglia naturale come modello unico e centrale attorno al quale costruire la società contemporanea è difesa dei nostri figli dallo ‘sbaglio della mente’ della cultura del gender nelle scuole. Con Pietro Guerini, presidente nazionale del Comitato No 194, che sarà impegnato contemporaneamente a Milano nel corteo parallelo che partirà da Piazza Cadorna, abbiamo siglato una sinergia di scopi ed una fattiva collaborazione che ci vedrà sempre più uniti sul territorio, unitamente a tutto il mondo pro life e family, e qui in Campania alle Sentinelle Vesuviane, per sostenere la comune ‘Buona Battaglia’ per riportare al centro dell’esistenza dell’uomo sulla Terra i valori cristiani.”

Abbiamo colto quindi l’occasione per incontrare ed intervistare proprio Luigi Mercogliano, per avere da lui qualche informazione in più in merito a questa manifestazione.

D.: 1) L’8° Corteo per la vita è una manifestazione importante, che avrà echi in altre città italiane. Lo scopo principale di questa iniziativa? A cosa puntate in particolare?

R.: Lo scopo particolare è quello di sensibilizzare il nuovo Parlamento nel quarantennale dell’approvazione della famigerata Legge 194, per rivederla e ridiscuterla. Obiettivo principale sarebbe per noi quello di abrogarla, ma ci rendiamo conto che nel Paese esistono anche sensibilità diverse dalle nostre. Per questo desideriamo la possibilità di aprire un confronto serio su questa tematica, perchè sarebbe un ottimo punto di partenza.

D.: 2) La vostra associazione è chiaramente in favore della vita e della famiglia e lo ribadite proprio organizzando questo corteo insieme al “Comitato No 194”. Avete in mente altre iniziative comuni per il futuro?

R.: La collaborazione tra “Noi per la Famiglia” ed il comitato guidato dall’avv. Pietro Guerini è nata già da tempo. La manifestazione di Caserta, che vedrà impegnati i militanti delle due nostre realtà, unitariamente in concomitanza al corteo di Milano, ci darà l’opportunità di scendere in piazza insieme per ribadire, con forza, i nostri valori e rendere ancora più forte il nostro sodalizio in vista delle future mobilitazioni in difesa della famiglia e della vita.

D.: 3) Lei, dott. Mercogliano, è anche un dirigente di Fratelli d’Italia: questo suo impegno con “Noi per la Famiglia” è il legame evidente che anche il suo partito è strettamente impegnato sui temi della vita e della famiglia?

R.: Sicuramente la scelta di Giorgia Meloni di caratterizzare con forza la campagna elettorale appena conclusa sul grande piano di sostegno alla natalità e sulla lotta senza quartiere alla follia del gender nelle scuole evidenzia un legame forte fra la nostra associazione ed il partito. Ciononostante la strada da percorrere è ancora lunga ed il partito deve vivere una profonda fase di riflessione al suo interno per rendere sempre più chiaro il suo impegno a favore delle tematiche pro life e pro family.

D.: 4) Come associazione pro vita e come partito tradizionalmente legato alla famiglia siete legati ai temi fondamentali dei cristiani cattolici. La scomparsa di un partito cattolico in Italia è una delle cause del minor interesse verso i temi legati alla vita ed alla dignità umana?

R.:  La vicenda è molto complessa. Pensare di affrontarla nel breve spazio di una intervista è impresa ardua e, me lo lasci dire, riduttiva. Oggi i cattolici sono in ordine sparso ed il paradosso è che molti cattolici, pur avendo a cuore i nostri comuni valori, hanno inspiegabilmente votato forze politiche come il Partito Democratico, +Europa di Emma Bonino ed i 5 Stelle i cui programmi sono nettamente contrari alla dottrina sociale della Chiesa. Non so se un partito forte di cattolici in Italia possa essere la soluzione, ma sicuramente una maggior consapevolezza di cosa voglia significare essere cattolici per le persone di fede è certamente auspicabile. La Chiesa dovrebbe fare la sua parte, ma spesso è assente o molto contraddittoria al suo interno. E questo non aiuta.

D.: 5) Non crede anche lei che parte della generale crisi in Italia, che ha portato ad imporre leggi come le unioni civili, le DAT etc., sia causata appunto anche dalla crisi in cui versa la Chiesa Cattolica? Una Chiesa ormai sempre più orientata verso altri temi progressisti e mondialisti, come in generale la sinistra progressista?

R.: Lo ribadisco: la Chiesa spesso è assente o fortemente contraddittoria nel suo incidere sulle indicazioni da fornire ai fedeli da parte dei propri pastori. Che questo possa essere una indicazione centrale nella Chiesa bergogliana o che sia semplicemente il frutto della confusione dei tempi, a questo è difficile trovare adesso una risposta. Certo è che i pastori dovrebbero essere animati da un incipit: quello di dire la verità. E la verità molto spesso alberga al di fuori delle nostre Chiese. Siamo impegnati nel partito come nell’associazione da cattolici e da laici affinché si compia realmente la rivoluzione della verità.

La verità è rivoluzionaria, ma ci renderà liberi, come ci ha insegnato Nostro Signore. Speriamo dunque che questo corteo, come tutte le iniziative in favore della persona umana, della vita e della famiglia, possano scuoterci dall’oscuro torpore nel quale siamo precipitati e permetterci di gridare la verità, per distinguere il bene dal male.