CASERTA. La denuncia di DOMENICO BOVIENZO : ” Scempio e degrado nel MUSEO all’APERTO dei CAMPETTI “

di GIOVANNA PAOLINO

La citta’ di Caserta e’ ormai diventata , a tutti gli effetti, una citta’ turistica.

Sono migliaia  i turisti che giungono appositamente nella citta’ vanvitelliana per visitare non solo la Reggia ma anche l’intera conurbazione con i suoi pregiati gioielli architettonici.

Fin qui tutto bene . Eppure  dinanzi alla Reggia di Caserta permane un autentico degrado.

Stiamo parlando di Piazza Carlo III, la piazza piu’ grande d’Italia, che in tempi “piu’ umani ” veniva chiamata ” Campetti”.

” I Campetti ” sono un Museo a cielo aperto – afferma il Dott. Domenico Bovienzo Agronomo –  e, in quanto tale, devono essere tutelati, conservati, coltivati.   Eppure sembra che tutti se ne dimentichino “.

Non e’ la prima volta che Domenico Bovienzo scende in campo per denunciare lo stato di degrado dei Campetti  dove, lo ricordiamo, sono piantati alberi di pregiato valore come il Lauro Cerasus o i Bossi di tipo architettonico , questi ultimi piantumati proprio dallo stesso Luigi Vanvitelli.

” Oggi – continua Domenico Bovienzo –  nei Campetti , nonostante il flusso incessante di turisti, vi e’ erba alta nonostante che , prima di Pasqua, sia stata eseguita una adeguata potatura”.

Il problema della manutenzione dei Campetti viene da lontano :  si tratta di una palla che rimbalza fra Comune di Caserta, Demanio Pubblico e Reggia di Caserta.

” La competenza – afferma il Dott. Bovienzo – e’ del Demanio Pubblico ma alla fine le opere di manutenzione degli alberi della piazza sono state svolte sempre dalla Coldiretti, e a titolo gratuito”.

Ma non e’ tutto.

Le migliaia  di turisti che affluiscono alla Reggia si trovano dinanzi anche ad un altro scempio : gli immigrati e i senza tetto che, soprattutto in questo periodo estivo,  trovano ospitalita’  per dormire proprio nei campetti , proprio nel Museo a cielo aperto dinanzi alla Reggia , cosi’ come l’adiacente ex Canapificio ,  di cui si attende una prossima riqualificazione,  continua ad essere una ” misera ed inutile  stazione di transito per sfollati africani”.

I Campetti, dunque, sono diventati una sorta di camping per immigrati con annesso orinatoio pubblico ricavato  negli anfratti delle pregiate piante.

Questo e’ quello che accade dinanzi alla Reggia di Caserta, dove , ancora, si aggirano venditori  abusivi di gadget inseguiti ” dalle guardie” , e dove la mancanza di un infopoint non garantisce una adeguata accoglienza ai turisti.

Senza parlare dei recenti fatti di cronaca che hanno portato all’applicazione del daspo ai due giovani focosi amanti.

” Bisogna porre un freno a questo scempio- conclude Domenico Bovienzo – . Il degrado e’ una malattia sociale che va curata per tutelare  i brillanti risultati fino ad ora ottenuti nella riqualificazione  turistica della Reggia e della citta’ di Caserta”.