CASERTA. LA DISPERAZIONE DI UN VEDOVO OTTANTENNE PROTESTATO DALLA BANCA

di ANTONIO DE FALCO

Caserta, terra di disperazione e di miseria, nella quale , sempre piu’, a pagare lo scotto di una politica ingiusta e deplorevole, finalizzata a favorire i poteri forti ,  sono  sono le classi sociali piu’ deboli : in questa  ” carneficina sociale e finanziaria  ” anche gli anziani,  cittadini che hanno trascorso una vita intera a rispettare le leggi  ed a pagare i tributi , imponendo a se stessi e alle loro famiglie  esosi sacrifici economici in nome del dovere verso la Repubblica.

Nei giorni scorsi , su questa grave piaga sociale, e’ arrivata alla nostra redazione la lettera di un cittadino casertano M.D. M. , il quale ha denunciato la situazione di enorme disperazione nella quale versa il padre , di 80 anni, pensionato, ex dipendente della Soprintendenza  per i Beni Culturali, Artistici, Architettonici e Storici.

Questo il testo della lettera  che noi  qui di seguito pubblichiamo.

“Domani, un pensionato vedovo 80enne, ex dipendente della pubblica amministrazione italiana presso la Soprintendenza per i Beni Culturali, Artistici, Architettonici e Storici dove si era insediato per merito tramite concorso pubblico,  con i 3 figli tutti over 40 e tutti in cerca di prima occupazione,  che ha servito lo stato italiano per oltre 40 anni e che è stato anche decorato al merito per aver salvato preziosismi artistici storici durante l’alluvione di Firenze del 04.11.’66,  verrà “insignito” e “fregiato” di un più che “onorevole” PROTESTO dal MontePaschiSiena di Caserta (a sua volta salvato dal CRASH assoluto dal governo Gentiloni qualche mese fa con 20 mld di € pubblici!!!) per poco più di 300 € perché il MPS non può garantire copertura di un AB ed aspettare l’accredito della prossima pensione del 01.11.’17,  accredito che avviene dal 1964,  come anche altre operazioni che hanno consentito a questo cliente di raggiungere lo status di Cliente Gold in questa banca.. che ne ha ovviamente tratto cospicui profitti nel tempo.

Questo pensionato vedovo 80enne, oltre ad aver nutrito   la Banca con grande fedeltà per più di 50 anni  ha altresì, insieme alla consorte deceduta nel 2009 (che pure era impiegata statale presso l’Aeronautica militare), “allattato” per vari anni vari parenti ed amici stretti che all’epoca erano assai disagiati e bisognosi in quanto pieni di figli e senza lavoro.. e che oggigiorno (almeno 3 di loro) godono di vite agiate e conti in banca ad almeno 6 cifre ma che molto meschinamente non hanno voluto rendergli una mano concedendogli quello che lui molto umilmente chiedeva da 3 giorni: un piccolo prestito di € 300 restituibile in 20 giorni.. non un regalo!!!

Questa banca e questa gente vile sono da definire sicuramente sinonimo di cattiveria, malvagità e irriconoscenza.

Questo pensionato, vedovo ottantenne, e’ il mio Papa’! “.