Caserta. La domanda senza risposta : perche’ Carlo Sarro e Pio Del Gaudio ?

di GIOVANNA PAOLINO

Oggi, 27 gennaio 2017, puo’ essere considerata una data ”  storica ” per il centro-destra casertano.

Il Gip del Tribunale di Napoli Egle Pilla ha deciso l’archiviazione dell’accusa di turbativa d’asta ipotizzata dalla Procura di Napoli nei confronti del deputato Carlo Sarro (Forza Italia), coinvolto nell’inchiesta sulla gara di affidamento del servizio di manutenzione delle reti idriche di alcuni comuni delle province di Napoli e Salerno.

Egle Pilla ha poi prosciolto dall’accusa di corruzione e finanziamento illecito ai partiti, con l’aggravante mafiosa, l’ex sindaco di Caserta Pio Del Gaudio (Fi), arrestato nel luglio del 2015 nell’ambito dell’indagine della Dda partenopea “Medea”, sulle infiltrazioni e i condizionamenti del clan Zagaria negli appalti concessi da amministrazioni pubbliche.

Del Gaudio, accusato di aver intascato prima delle elezioni comunali del 2011, poi vinte, 30mila euro dall’imprenditore Pino Fontana, ritenuto vicino al clan Zagaria, restò in carcere per 14 giorni. Allora fece scalpore il fatto che per arrestare Del Gaudio, che in quel momento non occupava più da un mese la carica di sindaco, fosse stato utilizzato dai carabinieri un elicottero con cui sorvolare la sua abitazione.

Una bella notizia che ha riscaldato gli animi di tutti i cittadini di questa tormentata provincia non a  caso nel giorno che celebra le persecuzioni di massa.

Ed, in effetti, ritornando a quel 15 luglio 2015, data dell’arresto  – show di Pio Del Gaudio , ci si rende conto come , sia nei confronti di Carlo Sarro che nei confronti di Pio Del Gaudio, sono state messe in atto azioni  ” politiche persecutorie”. Su questo non vi puo’ essere smentita: i provvedimenti odierni della Magistratura sono molto chiari.

Negli ultimi due anni abbiamo assistito alla demolizione completa del centro-destra casertana:  situazioni sicuramente equivoche di un partito che , arrivato al capolinea, doveva inevitabilmente smettere di essere attivo sul territorio.

Se Carlo Sarro e Pio Del Gaudio hanno dimostrato di essere estranei ai fatti loro ascritti, vi sono altri casi in cui esponenti del centro-destra casertano sono stati ritenuti responsabili di  gravi reati penali.

In questo marasma politico, all’epoca dei fatti , era quasi un atto dovuto “incastrare ” Carlo Sarro e Pio Del Gaudio in nome di un rinnovamento che oggi ci chiediamo se davvero sia avvenuto.

Ma ritorniamo per un attimo indietro : all’epoca dei fatti di cui sopra Carlo Sarro, peraltro, componente della commissione giustizia ed ex componente della commissione Antimafia , era Commissario di Forza Italia  nel periodo immediatamente precedente alle elezioni amministrative 2016 . Egli era stato incaricato di  guidare la coalizione del centro destra in tutti quei comuni che il 5 giugno 2016 andarono al voto per rinnovare i consigli comunali.

Fra questi Comuni vi era anche Caserta dove, nel giugno 2015,  il Sindaco Pio Del Gaudio era stato sfiduciato dall’opposizione e da parte della sua stessa maggioranza.

Quel drammatico  4 giugno 2015 sarebbe stato seguito, a distanza di circa un mese, da un altro evento molto grave per l’ex  Sindaco e per la citta’ di Caserta, ovvero l’arresto del Primo Cittadino.

Eppure sulla vicenda politica di Pio Del Gaudio ci sono , a nostro avviso, ancora molti punti oscuri: ad esempio, per quale ragione i Consiglieri ” ribelli”, guidati da Carlo Marino e da  Luigi Cobianchi, misero in atto la sfiducia ad un anno appena dal rinnovo del Consiglio Comunale di Caserta affidando la citta’ ad una gestione commissariale , che ha avuto un solo merito, quello cioe’ di unire maggioranza e opposizione nel riconoscimento dei danni da essa provocati ?

Ma non e’ tutto .

Nel mese che intercorse tra lo scioglimento della amministrazione e il suo arresto, Pio Del Gaudio ebbe piu’ volte modo di affermare che aveva intenzione di candidarsi alle amministrative 2016 con ben 3 liste di cui una denominata ” Reggia di Caserta”.  E non dimentichiamo che il Sindaco aveva gia’ presentato il progetto di una struttura recettizio-culturale da  realizzarsi proprio dinanzi al complesso vanvitelliano.

Ci chiediamo: cosa sarebbe accaduto se Pio Del Gaudio, uomo di centro-destra , mai ricevuto da Franceschini, avesse dovuto scontrarsi con Mauro Felicori, ” Vicere’ “, con tanto di Reggia,  di Matteo Renzi?

Non potremo mai dare una risposta a queste domande.

Eppure rimangono indelebili i ricordi di quei giorni dove una Politica Inquisitoria , praticata da alcuni esponenti del Consiglio Comunale e sostenuta da una  certa stampa mercenaria , lancio’ la Citta’ nel baratro del sospetto e della denuncia , ovvero nel baratro di una antidemocrazia che ha lasciato inevitabilmente i suoi segni.

Non siamo qui per assolvere o condannare l’operato politico di nessuno : la citta’ di Caserta vive attualmente uno stallo economico, politico e sociale  che viene da lontano.

Eppure, quei due arresti, quello di Carlo Sarro e di Pio Del Gaudio, furono proprio la classica ” ciliegina sulla torta” per debellare il claudicante centro- destra casertano.

Resta il dolore e l’umiliazione di due persone che hanno avuto il coraggio di difendersi.

Non e’ vero, come ha scritto qualcuno, che i danni sono stati ormai fatti.

Oggi con Carlo Sarro e con Pio Del Gaudio abbiamo avuto un segnale che tutti aspettavamo: che la speranza esiste anche per la citta’ di Caserta.

Foto da CorriereCaserta.it