CASERTA. LA PUBLIPARKING COLPISCE ANCORA : MULTA SU DI UNO STALLO INESISTENTE IN VIA DE GASPERI

di GIOVANNA PAOLINO

Ancora una segnalazione dei cittadini nei confronti della Publiparking, la societa’ preposta a Caserta alla gestione dei parcheggi.

Ancora un episodio di scandalosa amministrazione del suolo pubblico che va a ricadere, innanzi tutto,  sui cittadini ma  , soprattutto, sulla vivibilita’ della citta’ oppressa da un ” sistema tangentizio” dal quale   sembra impossibile liberarsi.

A contattare  questa volta la nostra redazione e’ stato il Signor A. C.  il quale  ha dichiarato  che il 20 dicembre 2016 la Publiparking gli ha notificato una contravvenzione per non avere pagato il parcheggio sulle strisce blu il giorno 18.10.2016 alle ore 09.05 in Via De Gasperi allo stallo 4524.

” In questa strada – afferma il Signor A.C. – io  non ho mai parcheggiato in vita mia e vi
do anche la mia prova: in via De Gasperi lo stallo 4524 non esiste!”.

“Per questo motivo – conclude –  ho fatto ricorso al Prefetto che spero mi annulli la multa”.

Ci troviamo , dunque, alla presenza di fatti che  ci lasciano completamente sbigottiti.

A parte la gestione dei parcheggi incontrollata e tutta la vicenda dell’Iva sulla riscossione, rimane inequivocabile il sistema di prevaricazione al quale sono soggetti i cittadini casertani nella sosta delle automobili.

Il vero problema dello stallo economico di Caserta si chiama Publiparking : sarebbe necessario un criterio , quanto meno onesto, che garantisse agli automobilisti casertani il libero traffico e la libera sosta.

Invece tutto questo non accade.

Alla fine del 2016, essendo scaduto il contratto con la Publiparking e con la Publiservizi, tutti si aspettavano che la nuova Amministrazione Comunale , guidata da Carlo Marino, mettesse la parola fine ad una  ” dittatura economica” che viola il principio costituzionale della liberta’ di circolazione.

Ma tutto questo non e’ accaduto. Anzi il Sindaco , appoggiato dalla sua maggioranza , ha prorogato  di tre mesi il contratto all’azienda che vede tra i suoi dipendenti ex parcheggiatori abusivi e familiari , o comunque clientes, di politici eletti a Palazzo Castropignano anche alle ultime elezioni amministrative.

Premesso che a Caserta la proroga della Publiparking e della Publiservizi non l’ha inventata Carlo Marino , ma va avanti dalle precedenti amministrazioni comunali, alla luce di quanto abbiamo detto, cosa significa tutto questo ?

Evidentemente che l’azienda piu’ potente di Caserta,  oltre ad avere preso per il collo i malcapitati automobilisti casertani, tiene per la giacca anche  gli amministratori di Palazzo Castropignano.

Bisognerebbe capire le ragioni profonde di questo insano legame, ragioni che forse per ora possiamo solo intuire paralizzati da una  sudditanza frustrante per la nostra dignita’ di cittadini onesti  e per le nostre tasche.

A cio’ si aggiunge quanto stabilito dall’Autorita’ Nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone che ha segnalato come  la proroga – oggetto di numerose pronunce da parte della giustizia amministrativa – è un istituto assolutamente eccezionale ed, in quanto tale, è possibile ricorrervi solo per cause determinate da fattori che comunque non coinvolgono la responsabilità dell’amministrazione aggiudicatrice.

Al di fuori dei casi strettamente previsti dalla legge (art. 23, legge n. 62/2005) la proroga dei contratti pubblici costituisce una violazione dei principi enunciati all’art. 2 del d.lgs. 163/2006 e, in particolare, della libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza.

I cittadini casertani, in fondo, chiedono solo di vivere la loro citta’ nel rispetto delle leggi secondo i criteri di uno stato democratico.

Caserta oggi e’ solo un ghetto dove tutto e’ in saldo : la liberta’,  la dignita’ e l’onesta’.