CASERTA. LA SCUOLA SFREGIATA : PER I FATTI DI SANTA MARIA A VICO NESSUNA SOLIDARIETA’

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Fanno ancora discutere i gravi fatti di cronaca avvenuti a Santa Maria a Vico dove nei giorni scorsi Franca Di Blasio, Docente di 54 anni, e’ stata accoltellata al volto in classe da un suo allievo, Rosario C., 17enne di Acerra all’istituto professionale “Majorana-Bachelet” di Santa Maria a Vico di cui e’ Dirigente Scolastico la Prof.ssa Pina Sgambato.

Come noto la Professoressa , Docente di Lettere, aveva inflitto al ragazzo una nota in seguito al suo rifiuto di farsi interrogare. L a risposta del giovane e’ stato lo sfregio alla Prof con un coltello che le ha provocato una vistosa ferita alla guancia per la quale ci sono voluti 32 punti.

La Docente di Santa Maria a Vico merita sicuramente solidarieta’ umana , ma non certamente solidarieta’ professionale.

Per favore, dinanzi a fatti cosi’ gravi, almeno una volta cerchiamo di non essere ipocriti .

La SCUOLA E’ SFREGIATA da tutte le parti : dalle Istituzioni, dalla Politica, dalle stesse famiglie , da una corsa all’affarismo che predomina nei vari istituti, amputati nella loro mission , ovvero la formazione culturale e la valorizzazione morale dei giovani, in nome della bieca necessita’ delle iscrizioni che ha sottomesso la cultura e pure la banale  e semplice istruzione .

Non crediamo che la Docente di Santa Maria a Vico sia una martire. Episodi come questi si verificano in moltissime scuole italiane e i Docenti sono senza riparo e senza alcuna tutela professionale e sindacale, pronti ad accollarsi colpe poco dignitose per timore che poi , in seguito a fatti del genere , la mancata iscrizione di studenti determini il soprannumero degli operatori della scuola e il tanto temuto trasferimento.

Per favore, smettiamola di prenderci in giro con  la solidarieta’ mediatica.

Smettiamola di trasformare la Scuola in un baraccone politico , preda privilegiata di lucrosi affari economici.

Dove sono i rappresentanti del Comitato dei Genitori della Provincia di Caserta che tanto hanno blaterato per la sicurezza nelle Scuole, lamentando pericolo per i loro figli dalla cosiddetta fatiscenza degli istituti ?

Incivile e indegno il loro silenzio in questa situazione.

Dove sono i Sindacati dai quali ci si sarebbe aspettata una mobilitazione di massa a favore di tutti i Docenti che si trovano , oggi , nel Terzo Millennio, nell’epoca della globalizzazione , ad affrontare situazioni  di evidente disagio sociale di cui la Scuola non puo’ farsi carico : dalla violenza degli studenti alla calata di giovani immigrati, o rifugiati, se cosi’ vogliamo dire, arrivati qui in nome di una integrazione che non esiste e a cui non importa niente della nostra lingua, della nostra terra, della nostra scuola , in un contesto di difficolta’ strutturali dove lo Stato e’ assente .

Dove sono le famiglie pronte a puntare il dito contro i Professori in nome dei loro imbelli pargoli dediti solo ai selfie e ai telefonini per colmare il vuoto affettivo che li circonda e non educati , dalle famiglie, ad affrontare difficolta’ ed a superare frustrazioni.

Ma la domanda e’ un’ altra : dove sono i Professori ?

I Docenti di oggi non sono piu’ i Professori di un tempo, ne’ tantomeno essi  vengono rispettati  come Professionisti dalla Societa’.  Eppure essi sono  pronti  a sacrificare tutto in nome di qualche incarico all’interno della scuola : come dire , un modo per esorcizzare la consapevolezza di essere ” telecomandati ” , un modo per garantirsi qualche spicciolo in piu’  e sentirsi gratificati , nonostante l’indifferenza sociale.

La causa di tutta questa situazione di degrado della Scuola sono i Professori , complici di un sistema che alla fine li sta progressivamente distruggendo , moralmente, socialmente, economicamente.

Quello di Santa Maria a Vico e’ solo uno dei tanti episodi che testimonia la sottomissione , programmata e ben studiata dalla Politica e dal mondo degli affari, di una classe sociale alla quale spettava l’Onorevole compito di trasformare la societa’ guidando i giovani verso i traguardi della consapevolezza culturale e della maturita’ professionale ed etica.

Questo si chiama Potere : e la classe docenti ne e’ stata inconsapevolmente privata, anche se ha accompagnato la mano che l’ha sfregiata, senza alcun dolore.

E poco conta a nostro avviso il sostegno del Presidente del Consiglio a cui viene spontaneo chiedere : ” Come mai gli stipendi dei Professori non sono rientrati nella contrattazione collettiva che hai appena concluso insieme con i Sindacati ?”.