di GIOVANNA PAOLINO
CASERTA. La Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare di Caserta ha ultimato la cessione delle aree della Reggia di Caserta previste dal Piano Soragni per l’anno 2016.
In data 19 dicembre 2016, infatti, e’ stato redatto il verbale con cui l’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Campania, il Capitano Marco De Micco, del 308° S.T.D.I, in rappresentanza dell’Amministrazione Difesa ed il Colonnello Domenico Lobuono, Comandante della Scuola Specialisti dell’A.M. di Caserta, così come previsto con DPCM 18.09.2014 (cd. “Piano Soragni”), hanno sancito la restituzione dei locali posti al piano seminterrato sud-ovest del complesso museale “Reggia di Caserta” – per un’estensione totale di 3325mq – alla loro destinazione culturale, educativa e museale.
Il termine di rilascio, previsto per il 31 dicembre 2016, è stato, pertanto, pienamente rispettato dall’Amministrazione Difesa.
Il progetto di riassegnazione degli spazi dell’intero complesso della Reggia era stato siglato il 17 dicembre 2014, alla presenza del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e del Ministro dei beni, delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e prevedeva la restituzione degli spazi alla fruizione culturale entro dicembre 2015.
Un progetto di rilevanza nazionale, come emerse anche il 16 gennaio 2016 nel corso della visita compiuta alla Reggia di Caserta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, accompagnato dai Ministri Pinotti e Franceschini e dal Direttore della Reggia, Mauro Felicori.
La Scuola Specialisti dell’Aeronautica lascia, dunque, la Reggia di Caserta.
In particolare, il progetto di riassegnazione degli spazi della Reggia prevede che i locali ubicati al piano terra e al piano interrato siano da destinare all’Archivio di Stato di Caserta.
I locali al piano nobile, di fronte agli appartamenti storici e già utilizzati dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione e dall’Aeronautica, dopo i lavori di adeguamento saranno dedicati alla loro naturale vocazione museale, congressuale e espositiva.
La restituzione rappresenta un passo decisivo per completare il percorso museale estendendo la visita all’appartamento della Regina, mai ultimato, che doveva connettersi con quello del Re (ora Museo degli appartamenti reali) attraverso la grande Galleria degli specchi, prevista nel progetto vanvitelliano in analogia a quella esistente a Versailles.