di GIOVANNA PAOLINO
La Giunta di Caserta, presieduta dal Sindaco Carlo Marino, con delibera n. 2 /2016
ha ordinato al Dirigente Francesco Biondi , che ha sostituito nel settore il Dirigente Marcello Iovino, di bloccare l’appalto per la gestione del servizio di lampade votive al Cimitero di Caserta.
” Appare necessario – stabilisce la delibera di giunta n. 2- procedere alla riorganizzazione e alla ridefinizione di zone di ampliamento cimiteriale e alla ridefinizione della procedura di affidamento del servizio”.
Ma quale e’ stata la situazione degli appalti delle lampade votive fino ad oggi.
Nello scorso novembre, noi avevamo gia’ denunciato al Commissario Prefettizio una vera e propria situzione di abusivismo nel settore delle lampade votive al cimitero di Caserta. dove, fino a poco tempo fa, l’affidamento delle lampade votive era affidato a due ditte, ovvero la Votiva Flam, nella vecchia struttura, e la Società Alfano nella nuova struttura.
In seguito al fallimento della Societa’ Alfano, il Comune di Caserta avrebbe dovuto organizzare una nuova gara per l’affidamento di lampade votive occasionale nella nuova struttura.
Sta di fatto che questo non sarebbe accaduto.
Il Comune di Caserta, senza espletare alcuna gara , aveva concesso l’affidamento di lampade votive alla Votiva Flam per ben 14 mesi .
Il provvedimento porta la data del 27 ottobre a firma del Dirigente Marcello Iovino.
Ma non è tutto.
Secondo indiscrezioni il contratto della Votiva Flam, ditta , peraltro, con sede a Napoli, con il Comune di Caserta sarebbe scaduto da circa 30 anni e rimarrebbe in vigore per una prorogatio dello stesso che si rinnova di 3 in 3 mesi .
Questo provvedimento avrebbe determinato la reazione negativa degli operatori del settore i quali avevano contestato al Comune di Caserta, all’epoca guidato dal Commissario Nicolo’, non solo di non avere espletato la gara per l’affidamento diretto dell’appalto, ma di averlo assegnato in via di fatto ad una società priva dei requisiti richiesti.
Praticamente una società abusiva.
Peraltro , gli operatori del settore che avevano segnalato questa situazione chiedevano al COmune l le ragioni di una scelta da parte del che andava a penalizzare i lavoratori casertani, già prostrati dalla crisi economica, a favore di aziende napoletane senza alcun rispetto per il territorio.
Nella vicenda delle lampade votive, inoltre , sarebbe coinvolta anche la Diocesi di Caserta. Nell’area del Cimitero Comunale, infatti, insistono anche le Cappelle delle Confraternite della Diocesi che beneficiano delle lampade votive . La ditta Votiva Flam avrebbe presentato un progetto in cui viene dimezzato l’aggio a carico degli utenti di oltre il 50% e viene addirittura esonerata la DIocesi dal costo per spese di impianti.
Proposta che, nonostante le irregolarità sopra indicate, era stata accolta dal Comune di Caserta senza alcuna gara. Secondo indiscrezioni, gli operatori del settore casertano delle lampade votive avevano chiesto un incontro con Monsignor D’Alise, Vescovo di Caserta, al quale era stata esposta la situazione della Votiva Flam, azienda abusiva all’interno del Cimitero di Caserta.
Monsignor D’Alise si era impegnato a risolvere la situazione.
Nei giorni scorsi la delibera di Giunta Comunale a firma del Sindaco Marino.