CASERTA. L’ENTE PROVINCIA NON E’ PIU’ IN GRADO DI GARANTIRE SERVIZI E STIPENDI. OGGI CONSIGLIO PROVINCIALE : SIT IN DEI DIPENDENTI E DEGLI STUDENTI

di ANTONIO DE FALCO

Il Presidente F.F. della Provincia di Caserta, in seguito a quanto convenuto nella Conferenza dei Capigruppo,  ha convocato il Consiglio Provinciale, in seduta pubblica ed in sessione straordinaria e urgente, in prima convocazione per lunedì 3 Aprile 2017, alle ore 11,30 e per martedì 4 Aprile 2017, sempre alla stessa ora, in seconda convocazione, presso il Palazzo della Provincia, sito al Corso Trieste n° 133, in Caserta.

Questi gli argomenti all’ordine del giorno :

1. Esame ed approvazione verbali sedute precedenti del 15 e 20 febbraio 2017;

2. Proposta di declassificazione del 3° tratto della SP n. 200 “San Marcellino Casapesenna” in tenimento del Comune di Villa di Briano;

3. Proposta di declassificazione del tratto residuo della SP n. 73 ” S. Andrea – Macerata – Caturano- FF. SS. Recale” in tenimento del Comune di Macerata Campania;

4. Designazione membri effettivi e supplenti, di competenza della Provincia, nella Commissione elettorale circondariale di Caserta e nelle 10 sottocommissioni elettorali circondariali.

Rimane intanto in piena agitazione il personale dell’ente Provincia , che da oggi 3 aprile 2017 iniziera’ un sit in di protesta proprio sotto la sede della Provincia su Corso Trieste a Caserta.Saranno presenti anche i ragazzi del coordinamento studentesco con la Rete Informale Genitori Scuole   per discutere delle gravi problematiche a cui, se non ci sarà un intervento del Governo nel più breve tempo possibile, andranno incontro tutti gli istituti superiori scolatici con il rischio, più che reale, della totale chiusura a causa del dissesto finanziario che ha colpito la Provincia di Caserta.  Al termine del  consiglio, ci sarà una conferenza stampa, in cui il presidente facente funzioni, Silvio Lavornia, rilascerà alcune dichiarazioni sullo stato di agitazione dell’ente e sulla impossibilità di portare avanti un’organizzazione le cui condizioni sono, oggettivamente, “drammatiche”.

A partire dal mese di aprile 2017  dunque, la Provincia di Caserta  non e’ piu’ in grado di garantire  ne’ i servizi e nemmeno gli stipendi.

Com’è ormai notorio, tutte le Province italiane, dopo la fallita riforma che le avrebbe voluto vedere “estinte” sono in condizioni drammatiche e quella di Caserta, a causa del dissesto finanziario dichiarato, versa in condizioni davvero pietose, conoscendo bene l’etimologia del termine utilizzato

Le condizioni economiche in cui la Provincia di Caserta  versa, sono oggettivamente “drammatiche”, vista la mancata approvazione del bilancio di previsione 2015, dall’avvenuta adozione, ad opera del competente organo consiliare, con deliberazione n. 37 del 29.12.2015, del predetto provvedimento dichiarativo dello stato di dissesto finanziario, approvato proprio sulla scorta della riconosciuta impossibilità, per l’Ente, di garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi essenziali ad esso demandati, basti pensare alle scuole ed alle strade per non citare tutti gli altri servizi, impropriamente, definiti secondari.

In relazione a quel che precede occorre evidenziare, peraltro, come la “drammatica” condizione sopra descritta sia dovuta essenzialmente ai prelievi coatti predisposti dal Governo ai sensi della L. 190/2014.

All’uopo, per rendere meglio la gravità di quanto stia accadendo, giova sottolineare che nel primo trimestre del 2017, sono state garantite le coperture finanziare per i servizi essenziali oltre che gli stipendi dei dipendenti, solo grazie all’assunzione di un “coraggioso”ed originale atto monocratico del Presidente della Provincia di Caserta.

Basti ricordare, nello specifico,  che da oltre un anno gli uffici del predetto Ente funzionano con grandi sacrifici ed abnegazione dei suoi dipendenti, infatti la carta utilizzata per le stampanti, semplice ma indispensabile elemento per il normale espletamento dei più elementari servizi, viene acquistata da questi ultimi che, allo stesso modo provvedono anche a dotarsi di tutti gli altri suppellettili, evitando così la paralisi dei servizi provinciali. Stessa sorte anche per le auto di servizio, sprovviste di copertura assicurativa e di carburante, ragion per cui i servizi esterni indefettibili, vengono effettuati a proprio rischio e spese dei lavoratori preposti. Non dimenticando poi il servizio di pulizia, che negli ultimi tempi, sempre a causa della mancanza di fondi ha funzionato ad intermittenza, precisando che per oltre 2 mesi, gennaio e febbraio 2017, tale servizio non è stato espletato, creando notevoli ed immaginabili problemi, anche di natura igienico-sanitaria, situazione che si riproporrà dal prossimo mese, infatti il 31 Marzo c.a. sono cessati i termini concessi in proroga alla ditta affidataria del servizio di pulizia. Quelli appena elencati sono solo alcuni dei disservizi, quelli più macroscopici, in quanto la lista potrebbe essere davvero infinita.