di Giovanna Paolino e di Antonio De Falco candidati al Consiglio Comunale per Lista Civica Citta’ Futura con Enzo Bove candidato Sindaco.
Ancora una volta Lucia Ranucci, Commissario Ept di Caserta, da’ lezione di Gestione del Turismo e della Cultura , risorse ,che , ormai , sono diventate il cavallo di battaglia di tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative.
Lo scorso venerdi’ 20 maggio il Salone degli Specchi della Reggia di Caserta, sede dell’Ente Provinciale del Turismo, guidato da Lucia Ranucci, in occasione della giornata dedicata al valore dell’Umilta’, ha ospitato , evento eccezionale nella storia della nostra citta’, a partire dalle ore 12.00, un incontro internazionale tra rappresentanti delle diverse religioni.
Lucia Ranucci, dunque, per la prima volta nella storia della citta’ capoluogo , ha organizzato a Caserta un incontro di dialogo interreligioso mondiale a cui hanno partecipato i rappresentanti delle varie religioni ed esponenti di culti differenti. Un momento di grande riflessione, unico al mondo. ” L’incontro- ha precisato Lucia Ranucci – nasce da un’idea del prefetto generale della Chiesa Taoista d’Italia, rev. Li Xuanzong (Vincenzo di Ieso) che risiede a Caserta e qui ha fondato la Chiesa taoista”.
” L’ evento , di valenza internazionale, ha trasformato la citta’ di Caserta – ha continuato Lucia Ranucci – in capitale indiscussa di confronto culturale e turistico in una prospettiva pluralistica di dialogo e di confronto”.
Ancora una volta , dunque, Lucia Ranucci ha guidato il territorio casertano nella difficile sfida della promozione turistica.
La questione del Turismo a Caserta, tuttavia, rimane, anche perche’, soprattutto alla vigilia di queste contrastate amministrative , e’ chiaro ed evidente che molto probabilmente solo Lucia Ranucci rappresenta l’Istituzione che coordina il Turismo casertano senza alcuna interferenza o alcun condizionamento politico. Sono molti i casi in cui il Turismo del nostro territorio e, dunque, in primis la Reggia di Caserta, sono diventati uno strumento per la gestione e per l’ affermazione di schieramenti politici.
Sta di fatto che , a tutt’oggi, la Regione Campania , guidata da Vincenzo De Luca, non ha ancora dato attuazione alla legge sul Turismo , gia’ approvata dalla giunta Caldoro, e mai decollata.
E, dunque, rimane evidente la contraddizione di un sistema politico-amministrativo , che , se da un lato, promuove la rivalutazione del turismo e della cultura, dall’altro ritarda, e non si comprende per quale ragione, nell’applicare la legge regionale sul turismo . Una legge, peraltro, che avrebbe dovuto determinare la nascita dell’Agenzia Regionale del Turismo con la conseguente abrogazione dell’Ente Provinciale del Turismo, punto di riferimento strategico
del turismo del nostro territorio.
La verita’ e’ che al momento il turismo a Caserta non decolla e non puo’ decollare nei termini di una programmazione a lungo termine . La legge regionale non viene attuata . Ne’ si comprende , in questa abortita riforma turistica, il ruolo dell’ Ept , ente intermedio , che dovrebbe avere, inevitabilmente, una funzione di raccordo provinciale.
Nonostante cio’, Lucia Ranucci, commissario di un ente , che non si capisce se esista o meno per la Regione Campania, procede incessante nella sua attivita’ di promozione turistica e culturale del territorio.
La Reggia di Caserta , sicuramente, ha aumentato il numero dei suoi visitatori , ma il turismo casertano manca di progettualita’.
Manca, innanzi tutto, una mobilita’ interna fra le varie istituzioni preposte al ramo; manca un collegamento fra la Reggia, per molti sede politica di Matteo Renzi, e le frazioni storiche e culturali della citta’, autentici gioielli architettonici lasciati all’incuria e alla devastazione barbarica. Si pensi al caso Real Sito di San Leucio , ma anche al degrado di Casertavecchia , di Tuoro, di Casola. Si pensi al borgo di Falciano, la frazione piu’ antica della citta’ dopo Casertavecchia : oggi il fosso piu’ profondo di Caserta tra le cave, lo Uttaro e un Policlinico che una certa politica non ha alcuna intenzione di fare decollare.
Alla luce di questo scempio, dunque, si ripropone , la necessita’ di un ente intermedio che sia in grado di tutelare il territorio dalle devastazioni e dagli abusi della politica.
La verita’ e’ che il territorio casertano e’ abbandonato e la Reggia e’ politicamente strumentalizzata .
Nel prossimo mese di giugno, ad esempio, sono previsti due concerti proprio nella Reggia Vanvitelliana per i quali pare che siano stati stanziati circa due milioni e mezzo di euro. I musicisti , inoltre, sembra che provengano tutti da Salerno , citta’ natale del Presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Ci si chiede : per quale ragione non si fanno lavorare , nella Reggia di Caserta , persone del nostro territorio ? In base a quale criterio sono stati individuati gli artisti e i tecnici dell’evento ?
La domanda attende una risposta chiara e netta anche perche’ mentre l’evento e’ in fase di allestimento la Regione Campania non fornisce alcuna indicazione sulla organizzazione di eventi che hanno rappresentato la storia del nostro territorio come Settembre al Borgo o come Percorsi di Luce.
E intanto continuiamo ad ascoltare la solita lagna, strumentale e politica , del turismo casertano , una sorta di Lazzaro che tutti vogliono fare risorgere.
Ma a Caserta il nuovo Messia non c’e’ . Esiste solo una politica che intende controllare il territorio e i suoi monumenti per acquistare maggiore forza e consistenza .
Inutile dire che la democrazia e’ qualcosa di diverso.