Caserta. Michele De Florio fissa Sessione Straordinaria del Consiglio Comunale : alla ricerca della maggioranza e della opposizione

di GIOVANNA PAOLINO

Il Presidente Michele De Florio ha fissato una sessione straordinaria del Consiglio Comunale della citta’ di Caserta  per il  30  gennaio – prima convocazione – e per il 31 gennaio – seconda convocazione –  a partire dalle ore 8.30.

Questi gli argomenti che saranno trattati:

Approvazione del verbale della seduta precedente, interrogazioni e interpellanze – Relatore Presidente  De Florio

Mozione ” Verita’ per Giulio Regeni” – Relatore Consigliere Naim

Soppressione Mercatino Parco Cerasole – Relatore Assessore Riello

Approvazione Regolamento Beni Mobili e Immobili – Relatore Assessore Pontillo

Approvazione Regolamento per la definizione agevolata delle Entrate ai sensi dell’articolo 6 del D.L. 193/2016- Relatore Assessore De Benedictis

Odg “Gratutita’ strisce blu per soggetti diversamente abili” – Relatore Consigliere Iannucci

Regolamento per la tutela del benessere degli animali e la loro equilibrata convivenza con i cittadini – Relatore Assessore Franco De Michele.

Non compare ancora all’ordine del giorno la questione ztl  diversamente dagli impegni assunti dall’amministrazione comunale nei confronti dei commercianti.

La convocazione del Consiglio Comunale per il 30/31 gennaio 2017  da parte del Presidente De Florio  rappresenta uno scossone a quella che da molti viene definita ” una  consiliatura apatica “.

Sta di fatto che l’Assise di Palazzo Castropignano vive un momento di profonda stasi : la maggioranza aspetta di realizzare  il ribaltone per accaparrarsi deleghe e poltrone mentre l’opposizione tace su quelli che sono i grandi problemi della citta’. A cio’ si aggiunge l’attesa in vista degli accordi elettorali  per le prossime elezioni  comunali in alcuni comuni della provincia e per le elezioni provinciali e politiche.

Secondo indiscrezioni , poi,  al Comune di Caserta serpeggia tensione e malcontento  soprattutto a causa della sentenza della Corte dei Conti che ha imposto ai Consiglieri Comunali della vecchia amministrazione di versare il 30% del gettone ricevuto ricevuto quale compenso per le attività svolte in consiglio e nelle commissioni.

Si tratta di un obbligo a carico della maggior parte dei Consiglieri gia’ presenti nella Amministrazione Del Gaudio , potremmo dire anche con casacche diverse, ma si tratterebbe di un discorso non pertinente in questa sede.

Chi votò a favore  della delibera che approvò il bilancio, senza riconoscere la violazione del patto di stabilità, oltre al 30%, dovrà versare anche una somma variabile da 1 a 10 volte il gettone mensile; dunque teoricamente un consigliere comunale che prendeva 800 euro al mese, potrebbe essere condannato a sborsare allo stato somme che possono arrivare anche a 8 mila euro, oltre naturalmente al 30%.

Sembra che i Consiglieri siano molto attivi nelle attivita’ di Commissione : le firme dimostrano la loro assidua presenza ma,  stando a quanto ci viene raccontato, alle riunioni di Commissione Consiliare  vi sarebbe una scarsissima partecipazione.

Insomma , un Consiglio Comunale piatto nel quale l’opposizione stenta a trovare una propria identita’ ed un leader che sia in grado quanto meno di restituirle grinta, determinazione e profonda analisi dei problemi della citta’.

Al silenzi di Massimiliano Marzo , che pure ha ottenuto 700 voti alle scorse elezioni, si contrappongono le denunce di Enzo Bove, che pero’ la maggioranza non raccoglie se non per  sfilare sulla passerella politica. Emilianna Credentino prima segnala la vicenda Donatella Cagnazzo  e poi non prosegue nell’attivita’ di denuncia intrapresa. Stefano Mariano , che in un primo momento voleva occupare Piazza Pitesti per protesta contro gli immigrati abusivi, vive adesso un oblio profondo. Riccardo Ventre va all’attacco e annuncia attivita’ giudiziarie contro l’attuale amministrazione ma i “giovani “dell’opposizione prendono le distanze da lui  considerato di una generazione politica passata.  Il gruppo di Speranza si agita e scalcia ma non arriva  la denuncia  dei grandi temi sociali e civili di Caserta che, invece,  i 7mila consensi riportati alle elezioni 2016 si aspettano.

Su tutti predomina Carlo Marino, il Sindaco Temporeggiatore che “parla”  con ogni schieramento e che sa tenere buoni gli avversari piuttosto che i compagni di partito. Un esempio a caso , il Consigliere Comunale Antonio Ciontoli.

Alla fine non ci resta che pensare al senso intrinseco dell’ordine del giorno presentato dall’Assessore Franco De Michele al prossimo Consiglio Comunale:  considerato il fallimento dei rapporti umani e politici, dentro e fuori Palazzo Castropignano, la soluzione offerta dal ” machiavellico assessore ” per “orientare “il senso di cittadinanza dei gia’ confusi casertani potrebbe essere   la pacifica convivenza tra esseri umani ed animali.