CASERTA. NON PAGA IL BIGLIETTO PER LA SOSTA E AGGREDISCE AUSILIARE

sulla vicenda interviene Anna Vespignani Sindacato Generale di Base

Caserta – Scrivere di strisce blu e di parcheggi a Caserta è sempre complicato, se si prova ad analizzare i prezzi, gli orari e altri paramatri della sosta a pagamento, ci si accorge che ad aver ragione sono un pò tutti, l’azienda che li gestisce, gli automobilisti che vorrebbero usufrire di certi spazi in modo gratuito e gli ausuliari della sosta che nello svolgere il proprio lavoro sono spesso presi d’assalto, alcune volte addirittura picchiati dal contravvenzionato di turno.

Analizziamo con tanto di foto (pubblicate senza targa per rispetto alla privacy) una questione che stamattina, ha visto protagonista in pieno centro città un automobilista, proprietario di una Citroen C4, e un ausiliario del traffico.

Sembra la solita storia: un’auto parcheggiata sulle strisce blu, un ausiliario della sosta che passa per un controllo, la ricevuta di pagamento non esposta e la multa.

Ma le cose, in questo caso, sono andate diversamente. Il proprietario della C4, dopo essersi accorto di essere stato multato, ha raggiunto l’ausiliario della sosta ed ha cominciato ad inveire contro lo stesso sostenendo ad alta voce e con toni minacciosi di aver pagato il parcheggio.

Sulla questione è intervenuta, Anna Vespignani, una delegata del Sindacato Generale di Base la quale ha assistito all’accaduto: “Ero presente – ha dichiarato la Vespignani– a quel signore che ci ha letteralmente aggrediti verbalmente, io e il mio collega abbiamo spiegato che poteva recarsi alla sede TMP, società che gestisce i parcheggi e dimostrare di aver pagato la sosta nell’orario in cui è stato multato.

Dico questo – continua Vespignani– perchè nonostante su tutti i parcometri ci sia scritto che il biglietto va esposto in modo visibile sul parabrezza dell’auto, nel caso della Citroen l’unico biglietto presente era capovolto (come si evince dalle foto da me stessa scattate).

Ho letto – conclude Anna Vespignani– su alcune testate cose diverse dalla realtà. Volevo ricordare a chi forse facilmente dimentica, che la TMP, società subentrata alla Publiparking per i primi tre dal suo insediamento, non ha erogato contravvenzioni per espressa disposizione aziendale per consentire agli automobilisti di essere edotti dagli stessi ausiliari del traffico circa le modalità di organizzazione delle strisce blu da parte della nuova società.

In particolare la TMP, a differenza della Pubbliparking, richiede l’esposizione della ricevuta di pagamento della sosta in modo visibile all’interno dell’automobile.”

Per onore di cronaca è giusto precisare che, sempre secondo le dichiarazioni della sindacalista Anna Vespignani, il multato, nonostante i ripetuti inviti, non ha esibito agli ausiliari della sosta la ricevuta dell’avvenuto pagamento, così come sarebbe stato giusto fare.