CASERTA. Riceviamo e pubblichiamo l’ appello della responsabile Provinciale del dipartimento diritti degli animali di Fratelli D’ Italia, in seguito alla scoperta di nuovi tentativi di avvelenamento che stanno avvenendo presso San Nicola La Strada.
“In via Ugo La Malfa ed in via turati a San Nicola la strada, sono state rinvenute, nuovamente ,delle esche nocive a danno degli animali presenti in zona o di passaggio.
Come si evince dalle immagini, si tratta di wurste farciti di chiodi e quant’altro, che se ingeriti dai poveri animali, ne provocherebbe la morte, con lo strazio di un’agonia devastante.
Già lo scorso gennaio, si era verificato lo stesso episodio ed in quell’occasione è stata sporta denuncia presso le Autorità competenti;il Comando dei Carabinieri di San Nicola la strada il
18 01 2018.
Visto che il modus operandi è lo stesso e se c’è uno schema c’è l’intento, è ovvio che l’artefice di questi atti deprecabili è la stessa persona.
Spero fortemente, che a ridosso delle zone indicate ci siano delle telecamere di sorveglianza del Comune di San Nicola la strada, le cui immagini possano suffragare l’indagine già in corso .
Auspico nella risoluzione del caso, con l’ individuazione del colpevole.
Vorrei ricordare, che l’uccisione di animali randagi, padronali o selvatici a causa della volontaria dispersione nell’ambiente di bocconi o esche contenenti veleni o sostanze nocive è una atto gravissimo, che va ad inficiare deprecabilmente sull’ambiente, sugli animali, tutti, ma anche sui bambini che per gioco o fatale curiosità possono ingerire le suddette esche.
Avvelenare un animale è un reato ai sensi dell’articolo 544 bis del codice penale, cioè uccisione di animali. Inoltre l’articolo 146 T.U. Leggi sanitarie, preferisce e punisce la distribuzione di sostanze velenose e prevede la reclusione da sei mesi a tre anni come un’ammenda da euro 51,65 a euro 516,46.
Come previsto dall’articolo uno comma tre, il proprietario o il responsabile dell’animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati o che presenta sintomi di avvelenamento deve segnalare il caso alle Autorità competenti tramite il medico veterinario che emette la diagnosi di sospetto sulla base di una sintomatologia conclamata (articolo due, comma uno) .
Nel caso di animali randagi ,il responsabile è il Sindaco.
In questi casi, la segnalazione può essere fatta anche da privati cittadini attraverso le autorità di polizia Giudiziaria, che provvederanno a richiedere l’intervento dei servizi veterinari ufficiali ed a comunicarlo al Sindaco per il seguito di competenza ai sensi dell’O.M. In oggetto.
Adriana Giusti
Responsabile Dipartimento Diritti degli animali
Coordinamento Provinciale Caserta FdI