di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Alla fine , Matteo Renzi , Segretario uscente del Pd nazionale e candidato alle Primarie Pd, che si svolgeranno domani , 30 aprile 2017, non e’ piu’ venuto a Caserta dove, insieme con il Ministro Franceschini e con il Sindaco Carlo Marino, avrebbe dovuto prendere parte ad un convegno sulla Cultura al Belvedere di San Leucio e concludere , in tal modo, la sua campagna elettorale.
Validissimi motivi legati alla campagna elettorale in corso hanno impedito all’ex Presidente del Consiglio di omaggiare la citta’ tifatina nella quale il suo alter ego Mauro Felicori , Direttore della Reggia di Caserta, sta svolgendo con notevole successo l’incarico ricevuto, ovvero quello di trasformare il Museo , e , dunque, la citta’ in un ambita meta turistica.
Sta di fatto, pero’, che la visita di Matteo Renzi a Caserta aveva creato notevoli polemiche già nei giorni scorsi a causa delle gravissime condizioni in cui versa l’Ente Provincia di Caserta , in seguito alle quali e’ stata avviata la mobilità di circa 100 dipendenti legati all’ente ed in seguito alle fatiscenti condizioni in cui versano gli istituti secondari di Terra di Lavoro, la cui apertura , per tali ragioni, potrebbe non essere garantita per il prossimo anni scolastico.
Se Matteo Renzi fosse arrivato oggi a Caserta avrebbe trovato un ‘accoglienza diversa rispetto a quella che la città gli tributo’ nel gennaio 2016. All’epoca Matteo Renzi era il Presidente del Consiglio al cui cospetto si presento’ sia la maggioranza che l’opposizione dell’intera Terra di Lavoro. Oggi , nonostante che sia il piu’ forte, Matteo Renzi e’ semplicemente il candidato alla carica di Segretario del partito politico piu’ forte nel sistema istituzionale , nel quale , pero’, anche in provincia di Caserta , operano i suoi diretti avversari, sia all’interno dello stesso Pd, sia nella opposizione.
Per quanto riguarda la città di Caserta, bisogna , inoltre, sottolineare che la visita di Matteo Renzi avrebbe rafforzato politicamente il Sindaco Carlo Marino, padrone di casa , e questa circostanza era completamente inaccettabile per l’opposizione. Questa visita avrebbe anche accresciuto la valenza mediatica del patrimonio storico , artistico , culturale della città di Caserta e, in particolare , del Belvedere di San Leucio, come diretta conseguenza della azione politica di Carlo Marino.
Resta il fatto che il centro destra casertano individua in Matteo Renzi la causa del disastro in cui versa la provincia di Caserta e, in particolar modo, punta il dito verso la legge Delrio , varata durante il governo Renzi e che prevede una drastica riduzione dei finanziamenti statali all’ente intermedio di Terra di Lavoro. Ed e’ anche vero che il centro destra casertano sta serrando le fila in vista delle prossime elezioni politiche : il che significa
Se Matteo Renzi fosse arrivato oggi a Caserta sarebbe stato accolto dalla protesta dei dipendenti della Provincia e dalla mobilitazione del Comitato dei Genitori che chiedono scuole sicure per i loro figli. A cio’ si sarebbe aggiunta la mobilitazione del Comitato dei residenti di San Leucio, Sala , Puccianiello e Briano i quali si sono attivati per individuare la causa dei miasmi che stanno deturpando il real sito e, perchè no, anche la mobilitazione dei dipendenti della Clp ex Acms- trasporto pubblico locale – pronti allo sciopero generale per il prossimo 12 maggio a causa del mancato pagamento degli stipendi . Senza dimenticare la questione di Ponteselice con il biodigestore della discordia e, perche’ no, l’invasione dei migranti, le problematiche legate ai trasporti ferroviari.
Si tratta , in effetti, di problemi partoriti dal suo governo e che , inevitabilmente , si sono riversati come tegole pesanti sul futuro della provincia di Caserta.
Insomma, parlare di turismo e di cultura , in questo quadro desolato , che tanto ricorda le pagine di ” Cristo si è fermato ad Eboli”, sarebbe stato non solo difficile, ma forse oltremodo anacronistico.
Matteo Renzi ha dichiarato che manterrà il suo impegno di venire a Caserta e noi siamo sicuri di questa promessa.
Per il momento il candidato alla carica di Segretario Nazionale del Pd si è limitato ad una diretta facebook.
Dure le parole dell’Onorevole Gianpiero Zinzi, Coordinatore Provinciale di Forza Italia .
” Renzi ha preferito la diretta facebook al confronto con la citta’- ha sostenuto Gianpiero Zinzi – .Di certo Caserta non sentirà la sua mancanza anche se questa sarebbe stata l’occasione per verificare con i suoi occhi gli effetti della Legge Delrio e mostrargli i volti dei dipendenti di Terra di Lavoro spa e della Provincia di Caserta, degli studenti e delle loro famiglie che non sanno ancora se il prossimo anno scolastico potrà essere garantito”.
“Sarebbe stata anche l’occasione – ha concluso Zinzi – per chiedergli di farsi portavoce di soluzioni per conto di quel Governo nazionale che sta snobbando Caserta. Magari lo farà nel corso della sua diretta facebook”.
Noi ci chiediamo per quale ragione questa protesta non fu montata quando il Presidente del Consiglio visito’ la Reggia di Caserta nel 2016 : all’epoca nessuno parlo’ del disastro della legge Delrio e Matteo Renzi fu ricevuto come un capo di Stato.
Misteri della Politica e misteri di una città e di una provincia che non riescono ancora a porsi come un valido interlocutore politico ìstituzionale sulla scena nazionale . Dovremmo chiederci per colpa di chi.