CASERTA PD . ERA GIA’ TUTTO PREVISTO : IL DIES IRAE DI ANTONIO CIONTOLI, ENZO BATTARRA E CARLO SCATOZZA.

di GIOVANNA PAOLINO

Era prevedibile. La nuova segreteria Pd  formata nei giorni scorsi da Enrico Tresca Segretario Cittadino del partito ha inevitabilmente  determinato una spaccatura all’interno del circolo cittadino.

Emerge in modo evidente , nella nuova Segreteria, l’assenza di ” notabili ” del partito come Antonio Ciontoli , gia’ privato da Carlo Marino della agognata carica di Presidente del Consiglio Comunale di Caserta , e di Vincenzo Battarra, defenestrato dall’incarico di Vicesegretario cittadino.

Era prevedibile, dunque, che il Pd casertano , non nuovo a queste beghe di parenti – serpenti ,fin dai tempi di Raffaele Vitale,  mettesse in scena l’ennesima lite che , sicuramente, si sciogliera’, e’ il caso di dirlo, come neve al sole.

Nella giornata di oggi  12 esponenti del Pd di Caserta hanno chiesto ad Enrico Tresca un confronto sul funzionamento del partito attraverso un documento nel quale si contesta  al Segretario cittadino una gestione personalistica del partito .

Le prime avvisaglie di guerra erano arrivate con le dimissioni di Maria Canzano  : oggi il durissimo documento contro Enrico Tresca e la richiesta di convocazione di tutti i gruppi  Pd che esprimano  tutte le anime del partito.

Sta di fatto che il gruppo Rifare l’Italia per Caserta esercita in questo momento una grossa incidenza nel Pd casertano : si pensi ad Enrico Tresca , Segretario del  Circolo Cittadino, e a Franco De Michele, Assessore nella giunta di Carlo Marino . Si pensi  che proprio questo gruppo ha duramente contrastato l’elezione del Sindaco per poi stabilire con lo stesso una alleanza politica che ha visto come veri vincitori  della campagna elettorale 2016 proprio Franco De Michele ed Enrico Tresca. Si pensi , altresi’, che nella nuova Segreteria firmata Enrico Tresca vi  sono stretti collaboratori di Carlo Marino  al loro battesimo politico mentre i ” cavalli di razza ” sono rimasti in panchina.

Ne’ vanno dimenticate le parole di Andrea Boccagna ,  rivolte al Sindaco Carlo Marino, durante il Consiglio Comunale del 28 dicembre 2016, con le quali il Consigliere Comunale , sempre nascosto da scuri occhiali , profetizzava sinistri eventi all’interno del circolo casertano.  Attualmente Andrea Boccagna fa parte della nuova segreteria formata da Enrico Tresca.

Ma torniamo al documento della discordia.

Questi i firmatari  : Antonio Ciontoli Consigliere Comunale  Pd-  Vincenzo Claudio Battarra ex Vicesegretario Coordinamento Pd Caserta- Maria Canzano  dimissionaria Coordinamento Pd  Caserta – Mario Troiano ex Componente Segreteria Assemblea Pd Caserta-  Giovanna Abbate Coordinamento Pd Caserta- Raffaele Ausiello Coordinamento Pd Caserta-  Pietro Canzano Coordinamento Pd Caserta- Angela Cerrito Coordinamento Pd Caserta- Mauro Desiderio Coordinamento Pd Caserta-  Enrico Vellante Coordinamento Pd Caserta-  Carlo Scatozza Dirigente Regionale Pd.

Questo il testo del documento .

Il giorno 12 Gennaio Maria Canzano componente della segreteria cittadina del Partito Democratico, ha rassegnato le proprie dimissioni da tale organismo, motivandole e comunicandole ai vari livelli regionali e nazionali del partito. A fronte di questa presa di posizione, il segretario cittadino Enrico Tresca non ha ritenuto opportuno aprire un confronto di merito nell’organo politico componente, ossia il coordinamento cittadino.

Il giorno 17 Gennaio, persistendo il silenzio del segretario, una parte dei componenti del coordinamento cittadino e, il vicesegretario Vincenzo Battarra, Mario Troiano componente della segreteria, e il consigliere comunale Antonio Ciontoli, hanno inviato un documento in cui si chiedeva la convocazione immediata del coordinamento.

Di fronte ad un dissenso di merito che ha coinvolto esponenti di primo piano del partito cittadino, per tutta risposta, questa si’ Immediata, il segretario ha azzera l’intera segreteria e subito dopo ne ha nominato una nuova, non rappresentativa di tutte le componenti del partito ancora una volta senza aprire un confronto politico nelle sedi opportune e ad oggi non è stata fatta nessuna convocazione ufficiale del coordinamento.

Noi riteniamo che questo comportamento esprima una concezione del partito e della politica autoreferenziale, antidemocratica, al di sopra di ogni regola e al di fuori della tradizione del Partito Democratico.

E’ inaccettabile ed intollerabile, che il partito “democratico” sia rappresentato in questo modo autoritario, che offende e mortifica gli ideali e le aspettative di tanti militanti e simpatizzanti, impedendone concretamente la partecipazione. Dalla sue elezione ad oggi, a segretario cittadino, il partito non si è più confrontato sui temi politici e della città, impedendo anche l’elaborazione di proposte utili per l’amministrazione comunale: questo è tanto più grave dal momento che per la prima volta il sindaco della città è espressione del Partito Democratico.

Tenuto conto delle gravi difficoltà che il Partito Democratico attraversa a livello cittadino, regionale e nazionale, manifestatesi anche con il grave insuccesso al referendum, riteniamo che il segretario debba avviare immediatamente la discussione sui rilievi avanzati circa il funzionamento del partito a Caserta, per pervenire all’individuazione di un gruppo dirigente, che affronti adeguatamente le prossime scadenze politiche, a partire dalle iniziative per il tesseramento, non più rinviabili.