Caserta Pd. La Commissione Regionale di Garanzia accoglie il ricorso dei 10 Dissidenti che dicono ” Ripristinato anche a Caserta il rispetto delle regole” e chiedono un incontro al Sindaco Carlo Marino

di ANTONIO DE FALCO

Nuova crisi per il Partito Democratico di Caserta. La Commissione Regionale di Garanzia del PD  ha accolto il ricorso dei 10 Dirigenti  del partito  relativo alle 189 tessere ” in bianco ”  realizzate a Caserta dal Segretario Cittadino Enrico Tresca all’indomani della chiusura della campagna dei tesseramenti.

La decisione della Commissione Regionale di Garanzia, presieduta dal salernitano Donato Liguori ,  ha ribaltato il verdetto della Commissione Provinciale  anche se al momento non risulta essere stato ufficializzato alcun provvedimento al riguardo.

Intanto sulla vicenda sta indagando anche la Procura della Repubblica di Santa Maria C. V. .

Donato Liguori ha definito le 189 tessere prodotte all’indomani della chiusura della campagna adesioni dal Segretario Tresca di fatto un abuso ” perche’ concesse in una data non pubblica a persone di cui non si conoscono i nomi e in una sede sconosciuta”.  E, pertanto, se , in un primo momento ,  il Circolo Cittadino del Pd aveva dichiarato 748 schede certificate, adesso, alla luce di quanto accaduto, si contano 559 schede ( 748- 189): il tutto con una variazione degli equilibri politici interni al partito in base ai quali devono essere definiti i delegati al congresso .

 

Nel frattempo i dieci Dirigenti  Pd , che hanno denunciato il cosiddetto ” tesseramento in bianco”, hanno  reso pubblico un documento  di cui pubblichiamo il testo.

 

” La decisione della Commissione Regionale di garanzia del Partito Democratico di accogliere il nostro ricorso sulle irregolarità compiute nel tesseramento del Circolo del Pd di Caserta, rappresenta un risultato importante e positivo ,per noi e per tutti gli iscritti al Pd di Caserta che finalmente vedono riconosciute le loro giuste richieste di trasparenza e di rispetto delle regole.

La Commissione Regionale infatti è entrata nel merito dei rilievi da noi sollevati ed ha espresso una valutazione sull’irregolarità dell’operato, a differenza della Commissione Provinciale che ” senza motivazione alcuna” , ha respinto il ricorso, esprimendo una posizione in cui ha prevalso la logica di parte e di componente.

Siamo soddisfatti perché questa decisione riconduce nell’ambito giusto, e cioè quello delle dinamiche interne ad un partito che sta celebrando il proprio congresso, l’iniziativa di un gruppo di iscritti, componenti del direttivo di Circolo, che ancora una volta pongono istanze di cambiamento vero ,di trasparenza e correttezza nella gestione del partito.

La nostra azione non ha mai avuto come obiettivo la ricerca di pura visibilità, ne tanto meno era ispirata da lotte tra componenti di cui invece siamo stati ripetutamente accusati.

Riteniamo che questo risultato, frutto di una battaglia politica, debba essere valutato dagli organismi del partito del Circolo di Caserta e ne vadano tratte tutte le necessarie conseguenze sul piano politico e organizzativo al fine di garantire, soprattutto, uno corretto e regolare svolgimento del congresso del Pd casertano.

Rispetto, infine, alla confusa vicenda amministrativa in atto, va rilevato che tutte le decisioni sono state prese senza alcun confronto con gli organismi di partito, perseverando in un atteggiamento di assoluta arroganza e non rispetto di regole, ed escludendo dalla discussione tanti militanti, iscritti e non, ai quali non è data la possibilità di esprimere legittimamente la propria opinione.

Proprio per aprire un confronto sui temi amministrativi e sugli sviluppi della campagna congressuale abbiamo chiesto un incontro al Sindaco Marino, in qualità anche di punto di riferimento dei renziani a Caserta nella cui mozione noi tutti ci riconosciamo.

Caserta 28/03/2017
Firmato

Antonio Ciontoli
Giovanna Abbate
Enrico Vellante
Mauro Desiderio
Pietro Canzano
Raffaele Ausiello
Mario Troiano
Vincenzo Claudio Battarra
Antonio Tuorto
Angela Cerrito
Carlo Scatozza
Mario Bologna
Maria Canzano