Caserta, Pd. La Procura della Repubblica indaga sui tesseramenti: luci ed ombre di un partito spaccato . Vicenda Ciontoli : parlano Riccardo Ventre e Nicoletta Barbato

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Il  Senatore Franco Mirabelli, Commissario del Pd provinciale,  si appresta a guidare il tormentato partito casertano verso la fase congressuale .

Nei giorni scorsi , e’ stata costituita la Commissione Provinciale per il Congresso  della quale e’ stata designata coordinatore Cira Napoletano del Pd di Caserta.

La neo Commissione risulta essere composta da: Cira Napolitano; Teresa Cerchiello; Francesco Piccirillo; Raffaella Zagaria; Matteo Doniso; Francesco Rosario Di Nardo; Carlo Scatozza; Domenico Iovinella; Eugenia Oliva.

Compito della Commissione sarà  visionare tutte le operazioni e le varie fasi congressuali per l’elezione del segretario Nazionale per quanto riguarda i Circoli dell’intera Provincia. Le operazioni inizieranno a metà mese con l’elezione dei delegati provinciale di circolo per i diversi candidati alla segreteria nazionale.

Ma la situazione , all’interno del Pd provinciale , riflette quella che si sta verificando a livello nazionale : un partito spaccato con ferite non lievi.

Per quanto riguarda Caserta sono vari i punti dolenti.

Innanzi tutto, per quanto riguarda la nomina di Cira Napoletano non e’ stata affatto pacifica e condivisa all’unanimita’ tra le varie aree del partito.  Se , infatti, Franco Mirabelli sosteneva tale candidatura , non erano dello stesso parere  Eugenia Oliva  del gruppo  di Gennaro Oliviero e Carlo Scatozza Lab Dem, che hanno fatto notare come il nome di Cira Napoletano fosse assolutamente non idoneo alla luce dei recenti presunti brogli per i tesseramenti.

Alla fine, pero’, la quadra e’ stata trovata ma il cammino del Pd  provinciale  si presenta, comunque, costellato di ostacoli.

Sono ancora vive le polemiche per la richiesta di espulsione dal partito e dal gruppo consiliare Pd di Caserta  nei  riguardi di Antonio Ciontoli.

Un problema di idiosincrasia fra il gruppo di Boccagna ed Antonio Ciontoli che era evidente gia’ al momento della  formazione delle liste  e che si e’ aggravato con la mancata elezione di Ciontoli  a Presidente del Consiglio Comunale .

Sembra che il Sindaco Carlo Marino volesse appoggiare le aspirazioni di Antonio Ciontoli ma poi non avrebbe avuto la forza di portare avanti il discorso intrapreso.

” Bisognerebbe ricordare – dice Riccardo Ventre Presidente Emerito della Provincia di Caserta- che Antonio Ciontoli sta  nel centro sinistra politico ancora prima degli altri e ancora prima dello stesso Sindaco Carlo Marino”.

In ogni caso ,ha lasciato completamente perplessi gli osservatori il modo in cui  Andrea Boccagna ha  gestito questa vicenda.

” Antonio Ciontoli – continua Riccardo Ventre – non e’ neofita ma  navigato un uomo di partito . E , in questo senso, ha sempre orientato la sua attivita’ politica. Sul piano umano mi ha molto sbalordito la reazione di Andrea Boccagna, che ho conosciuto durante l’amministrazione Petteruti come uomo moderato , dote questa che non e’ emersa nella querelle con Ciontoli”.

Sono in molti a pensare che il gruppo Pd rimproveri ad Antonio Ciontoli il fatto che ” egli non metta la faccia” nelle decisioni del partito adottate in consiglio comunale.

” Antonio Ciontoli – dice Nicoletta Barbato Dirigente Nazionale Udc – e’ un uomo strutturato che non e’ riuscito ad emergere in questo gruppo di persone senza regole che si definisce partito democratico”.

Insomma , non e’ certamente positiva la percezione che il Pd di Caserta trasmette in questo momento all’opinione pubblica.

A questo episodio, che , in fondo, potrebbe essere semplicemente ridotto ad una ” lite tra comari” , si associano , pero’,  gli episodi legati alla denuncia degli eventuali brogli elettorali da parte di un gruppo di dissidenti all’interno del partito , tra i quali anche lo stesso Antonio Ciontoli.

Attualmente , su questo punto, sono in corso le indagini della Procura della Repubblica di Santa Maria C.V..

Dal canto suo Orlando ha dichiarato che al Congresso non presentera’ le tessere se non vi  sono condizioni di chiarezza e trasparenza.

Vi e’ poi la questione  di Salvatore Capacchione, fratello della Senatrice Rosaria, coinvolto nella vicenda giudiziaria della concessione per l’area ex Saint Gobain.

Ma non e’ tutto.

Anche all’interno della giunta e del consiglio comunale i rapporti fra i vari componenti del Pd non sarebbero improntati a criteri di ” efficace comunicazione”.

Ad esempio, si dice che Daniela Borrelli, Assessora alla Cultura, sia stata nominata dal Sindaco Carlo Marino in quota Pd, ma , al momento della nomina, nessuno dei componenti del partito , a partire dal Segretario cittadino Enrico Tresca , e nessuno dei componenti del consiglio comunale, con Andrea Boccagna in testa, ne sapeva niente.

Alla fine, pero’, nessuna meraviglia : questo , a livello territoriale, e’ Partito Democratico nazionale.