CASERTA. Premio Nobel alla Vanvitelli, in cattedra c’è Alvin Roth

CASERTA – Alvin Roth – Premio Nobel per l’economia 2012 – all’Università Vanvitelli con una conferenza dal titolo “Matching markets and market design”. L’evento, organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Ateneo, si terrà il 17 giugno presso l’Aula Magna del Centro residenziale e studi della SNA, Corso Trieste a Caserta alle ore 10:30. Presente, per i saluti, il Rettore dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” Giuseppe Paolisso. Ad introdurre i lavori sarà la Prof.ssa Enrica Carbone. Sarà presente all’incontro altresì don Antonello Giannotti.

Economista statunitense già noto per i suoi fondamentali contributi nella teoria dei giochi e dell’economia sperimentale, attualmente è Professore di Economia, presso il Dipartimento di Economia della Stanford University ed è Professore Emerito di Economia e Business Administration presso la Harvard University. Roth è leader mondiale nelle aree di ricerca della teoria dei giochi, economia sperimentale e market design, in particolare del disegno dei matching markets. Il problema del combinare diversi giocatori (agenti) nel miglior modo possibile, è un problema economico molto rilevante. Lloyd Shapley (che ha condiviso il Nobel con Alvin Roth) ha studiato i diversi metodi di matching teoricamente e, a partire dagli anni ’80, Alvin Roth ha usato i risultati teorici di Shapley per spiegare come funziona una certa tipologia di mercati (i matching markets). Attraverso studi empirici ed esperimenti economici, Alvin Roth ha dimostrato che la stabilità è una caratteristica essenziale per ottenere un metodo di matching di successo. Roth ha sviluppato algoritmi per combinare medici con ospedali, studenti con scuole, donatori di organi con pazienti. Nel 2000, nell’ospedale di Rhode Island avvenne il primo scambio di reni negli Stati Uniti e la teoria sviluppata da Alvin Roth sui cicli di scambio sembrò avere un ottimo potenziale per questo tipo di applicazione. Roth e i suoi collaboratori hanno disegnato un algoritmo per lo scambio di reni sia tra pazienti e donatori diretti, sia per integrare questo tipo di scambio con donatori non diretti (come donatori deceduti o altri donatori non diretti ancora in vita).