di ANTONIO DE FALCO
Caserta. Ancora bufera sulla Publiparking la società concessionaria dei parcheggi a pagamento nella citta’ di Caserta.
A scendere in campo il Consigliere Comunale Gianluca Iannucci, capogruppo della Federazione Psi-Campania Libera-Verdi, che oggi 3 febbraio 2017 ha consegnato al Sindaco di Caserta, Carlo Marino, una nota finalizzata a chiedere ” chiarimenti e lumi” circa la riscossione dell’Iva da parte della Agenzia delle Entrate.Una vicenda spinosa sia da un punto di vista politico che amministrativo nella quale il Consigliere Iannucci intende andare fino in fondo.
Va detto che , durante lo scorso Consiglio Comunale , celebrato il 31 gennaio, Gianluca Iannucci ha presentato l’ordine del giorno con il quale ha chiesto l’abolizione della sosta a pagamento sulle strisce blu per i soggetti diversamente abili.
Oggi il Consigliere Comunale torna all’attacco e si rivolge direttamente al Primo Cittadino denunciando la ” inusuale gestione della Publiparking ” : al focus , questa volta, il problema dell’Iva connesso alla gestione dei parcheggi sulle strisce blu.
Questo il testo della nota che stamattina Gianluca Iannucci ha inoltrato a Carlo Marino.
Premesso che
il Comune di Caserta ha individuato aree destinate a parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma;
tale somma è pagata dai cittadini (attraverso ticket erogato dalle apposite macchinette) in esenzione IVA ai sensi dellart. 4, comma 5, D.P.R. n. 633/72 in considerazione della mancanza del requisito della commercialità della prestazione, trattandosi di attività tipicamente rientrante nei compiti istituzionali dellente ed al di fuori dunque tra laltro di ogni possibilità di concorrenza sul mercato;
i parcheggi a raso non custoditi che insistono su strade o pertinenze di esse e quindi su aree demaniali o appartenenti al patrimonio indisponibile dellente e gli introiti incassati non sono rilevanti ai fini IVA IN QUANTO IL COMUNE NON FORNISCE ALCUNA PRESTAZIONE DI SERVIZI, LIMITANDOSI A RICHIEDERE IL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DI DENARO QUALE SORTA DI PRESTAZIONE PECUNIARIA PER LUTILIZZO DI UN BENE DEMANIALE.
Il servizio di riscossione dei corrispettivi (sia in fase di versamento spontaneo che a seguito di infrazione) è stato affidato a specifico Concessionario della Riscossione;
Tale Concessionario non ha dunque poteri di gestione e/o organizzazione del servizio ma è mero braccio dellEnte, sostituendosi allo stesso nella semplice raccolta degli incassi;
Tutte le suesposte considerazioni sono state da me formulate in sede di consiglio comunale in data 31/01/2017
Si chiede se sia giuridicamente e fiscalmente corretto che l’ ente debba versare lIVA al Concessionario della Riscossione, aggiungendo tale costo allaggio riservato allo stesso.
Si resta in attesa di urgente riscontro.
Caserta 02/02/2017
Il sottoscritto
Gianluca Iannucci