CASERTA, REGOLAMENTO BENI COMUNI. Soddisfatto ENRICO TRESCA, Segretario Pd, che non risparmia DICHIARAZIONI AL VETRIOLO contro SPERANZA PER CASERTA

Nella giornata di ieri, 28 giugno 2017,  il  Consiglio comunale ha approvato il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani”.

Un successo   che la giunta presieduta dal Sindaco Carlo Marino ed il Consiglio Comunale guidato da Michele De Florio hanno portato a compimento nonostante il turbolento consiglio comunale di ieri.

Immediata la soddisfazione di Enrico Tresca Segretario Pd Caserta , che non ha esitato a puntare il dito contro  gli emendamenti tardivi del gruppo consiliare di Speranza per Caserta che egli definisce espressamente dettate da  ragioni di visibilita’ politica.

Queste le  dichiarazioni  di Enrico Tresca.

“L’approvazione odierna del regolamento dei beni comuni è un passo sostanziale per la ricostruzione del rapporto fiduciario tra amministrazione e cittadini, dando applicazione al principio di sussidiarietà orizzontale sancito dalla Costituzione. E’ una pagina di buona politica quella scritta oggi dal Consiglio Comunale di Caserta su iniziativa della Giunta Marino, che ha dedicato passione ed energia per questo obiettivo.

Ma è solo il primo passo. Abbiamo adesso bisogno di organizzare l’Ufficio comunale per poter attivare i patti di collaborazione tra cittadini casertani e amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni.

Un plauso va a quanti da anni hanno attivato a Caserta pratiche, buone pratiche, ed hanno reso visibile quanto sia utile in termini di coesione sociale nella nostra città il prendersi cura insieme, tra generazioni diverse e fasce sociali diverse, di una villetta o di uno spazio abbandonato o di una chiesa medievale. Allo stesso modo siamo consapevoli del decisivo contributo di quanti, istituzioni, associazioni, forze sociali e politiche, hanno inteso collaborare lungo il percorso della redazione del regolamento.

Un grazie va all’assessore De Michele ed al gruppo consiliare del PD che, insieme alle altre forze della maggioranza, hanno lavorato per un anno alla redazione ed alla ricerca del confronto con la cittadinanza attiva casertana, come dimostra la sostanziale modifica della delibera a seguito del processo di audit condotto dal Presidente De Florio.

Certo, dispiace che qualcuno abbia voluto marcare una differenza anche in questa circostanza, e viene da chiedersi perchè farlo su una iniziativa che ha tutela e valorizzato la partecipazione di tutti i cittadini e non di una parte.

Forse Speranza per Caserta, usando a pretesto emendamenti formulati all’ultimo istante, aveva come obiettivo la propria visibilità, o per rivendicarla se fossero stati accolti o per non partecipare al voto in caso contrario, come è purtroppo avvenuto.

Ma il Regolamento dei Beni Comuni è un patrimonio della città, su cui nessuno è legittimato a rivendicare un primato o un diritto di veto. Fortunatamente ci saranno altre occasioni, perchè con analoghe iniziative continueremo a costruire una città nuova, che valorizzi le energie e le volontà di quanti vogliono migliorare la convivenza civile e lo spirito di appartenenza alla comunità. Alla fine contano i fatti, ed i fatti dicono che da oggi Caserta ha il regolamento dei Beni Comuni”