CASERTA. TUTTE LE FOTO. La Scuola Lorenzini cade a pezzi

Emergenza Scuola Lorenzini: questo è quanto emerge dalla segnalazione a noi pervenuta da docenti, genitori e alunni della scuola elementare sita in viale Cappiello.

Caserta. Emergenza Scuola Lorenzini: questo è quanto emerge dalla segnalazione a noi pervenuta da docenti, genitori e alunni della scuola elementare sita in viale Cappiello e che dal corrente anno scolastico è affidata alla reggenza del Dirigente Scolastico Salvatore Falco.

Un appello esasperato che giunge proprio oggi, 20 novembre 2019, giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, e che impone interventi immediati da parte dell’amministrazione comunale per tutelare, attraverso l‘istituzione scolastica, il diritto dell’intera società ad una sana e più consapevole formazione dei cittadini e dei lavoratori.

Da ieri mattina, 19 novembre 2018, la scuola dispone di un unico accesso alla scuola, quello che affaccia sul parcheggio posteriore, poiché l’entrata principale è stata chiusa.

Una decisione, questa, resa necessaria, molto probabilmente, dal fatto che nell’atrio principale, fino ad ieri, erano stata predisposta una transenna per delimitare l’area ove erano stati collocati ben tre secchi al fine di raccogliere l’acqua piovana che si infiltrava attraverso le pareti.

Così come continua a “piovere” su di una scrivania allocata dinanzi all’ufficio di segreteria al primo piano. A questo si aggiunge lo stato dei computer della scuola coperti di frammenti di pittura murale caduti dal soffitto.

I tecnici del Comune hanno effettuato un sopralluogo sul posto ed avrebbero dichiarato che la causa delle infiltrazioni di acqua attraverso il soffitto sarebbe da ascriversi alla mancanza di un sottotetto nella struttura dell’edificio. Gli stessi tecnici, però, dinanzi alle sollecitazioni del corpo docente  e dei genitori di procedere ai lavori di riparazione, hanno dichiarato che, per fare ciò,  bisogna aspettare la fine delle piogge.

Ma tant’è!

Va detto, inoltre, che in uno dei padiglioni della scuola, è allocata la toilette dei docenti chiusa per motivi di agibilità da diversi mesi. Le stesse docenti, per assolvere alle loro esigenze, devono, durante le ore di servizio, spostarsi in un altro bagno sito nel lato opposto della scuola.

La palestra della scuola è inagibile. Il corridoio vetrato, che, dalla palestra e dalla mensa, porta all’uscita di sicurezza, è pericolante e da qualche giorno è chiuso.

A tutt’oggi i termosifoni sono spenti e i bambini studiano con il cappotto sulle spalle perché in classe si gela.

Docenti e famiglie hanno provato ripetutamente a chiamare l‘URP del Comune di Caserta negli orari di apertura all’utenza, “non tanto con la speranza di risolvere qualcosa – hanno dichiarato – ma solo per il desiderio di urlare a qualcuno la nostra rabbia. Purtroppo neanche questo ci è riuscito: nessuno risponde ai numeri pubblicati sul sito del Comune, sia in orario antimeridiano che pomeridiano”.

A quanto pare,  con il relazioni con il pubblico piuttosto difficili.

Cosa altro dire? Restiamo in attesa di una soluzione a questa situazione, una soluzione necessaria ed obbligata, che confermi l’appartenenza della città di Caserta alla società civile.

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