di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. La Reggia di Caserta arde e invoca acqua ed irrigazione. Le foto che alleghiamo al presente articolo evidenziano in modo evidente lo stato in cui versa il Parco Reale a causa della siccita’ e della mancanza di acqua.
E a niente serve la visita di Agnese Renzi, moglie di Matteo, Segretario Nazionale del Pd, la quale ieri e’ arrivata nel complesso vanvitelliano come una ” normale ” turista : il Parco Reale invoca acqua .
Il terreno e ‘ secco e l’erba ridotta a paglia.
Sta di fatto che la situazione di degrado del Parco Reale viene da lontano .
Gia’ nei mesi scorsi il Dott. Domenico Bovienzo, Agronomo , aveva denunciato la mancata manutenzione delle aiuole del Parco Reale e le erbacce ivi presenti.
Ma non e’ tutto.
Nei giorni scorsi la polemica sollevata da Antonio Rea , Presidente del Comitato Rionale Acquaviva , il quale ha denunciato l'” uso improprio ” dei beni comuni di Caserta , tra i quali l’ex Canapificio , allocato proprio dinanzi alla Reggia di Caserta ed affidato in maniera ” discutibile ” alla gestione del Comitato ex Canapificio.
Nell’ex Canapificio sono alloggiati gli immigrati che arrivano a Caserta e nella sua provincia in condizioni spesso degradate .
” E’ dall’ex Canapificio che deve ripartire la riqualificazione del sito vanvitelliano – ribatte Domenico Bovienzo – . La struttura deve essere restituita alla produzione della canapa che rappresenta una vetrina agroalimentare per il nostro territorio”.
” Il problema – continua – e’ che sulla vicenda Reggia di Caserta, al di la’ delle parole , non vi sono interventi concreti . Sia l’area antistante il Palazzo Reale che il Parco sono i biglietti da visita della citta’ di Caserta che adesso viene rappresentata in modo pessimo “.
Sull’ex Canapificio la Regione Campania avrebbe dovuto emettere una manifestazione di interesse che al momento non e’ arrivata.
Si attendono provvedimenti dal Comune di Caserta , che , afferma Domenico Bovienzo – avrebbe ricevuto 80milioni di euro dalla Regione Campania per sanare Piazza Carlo III.
Il problema , in ogni caso, resta : i migranti avrebbero dovuto essere trasferiti a San Nicola La Strada , zona Galoppatoio, ma , a quanto pare, il Sindaco Vito Marotta non li vuole e minaccia il Sindaco Marino di non sostenerlo per la realizzazione del termovalorizzatore , qualora gli immigrati venissero trasferiti nel suo Comune.
Insomma, la Reggia brucia dentro il suo Parco e fuori.
Chissa’ se Agnese Renzi si e’ resa conto di quello che sta accadendo intorno allo stupendo sito vanvitelliano.