CASERTA. STADIO DEL NUOTO : PARLA IL PRESIDENTE DELL’ AGIS CARMINE PASCARELLA E QUELLO DI ” CITTA’ FUTURA MARCO CICALA.

Di ANTONIO DE FALCO

CASERTA. Continua incessantemente in Citta’ a tenere bando l’ argomento stadio del nuoto del quale a parte proclami o strumentalizzazioni non si  conosce il futuro.

Il Presidente dell’AGIS Carmine Pascarella si impegna ufficialmente, utilizzando la pagina Facebook del movimento contro la chiusura dello Stadio del Nuoto di Caserta, alla firma delle convenzioni con le società operanti presso la piscina provinciale subito dopo la conferma della proroga degli ulteriori 180 giorni da parte dei Vigili del Fuoco.

In un clima di assoluta incertezza che ha caratterizzato questi mesi di lotta, le società sportive sicuramente ringraziano per la vicinanza il Presidente Pascarella che da sempre ha ribadito la volontà alla firma presenziando anche alla fiaccolata di protesta ma inevitabilmente attendono con ansia la ratifica concreta e da mesi rinviata delle attese convenzioni

. L’attenzione rimane alta non per una sfiducia nella persona del Presidente Pascarella ma piuttosto per un intero sistema amministrativo della Provincia in questo momento molto delicato.

L’impegno pubblico dell’AGIS per conto del suo Presidente non può che essere accolta favorevolmente ma è solo la firma concreta che tranquillizza realmente l’intera Provincia di Caserta.

“Città Futura continuerà ad essere sentinella per il cittadino ed i lavoratori dell’impianto.”queste le parole di Marco Cicala , presidente di Citta’ Futura ,”inoltre  continua poi , siamo pronti a rilanciare per avere al più presto nel medesimo impianto il team internazionale degli olimpionici di nuoto, vanto ed orgoglio per tutta la comunità sportiva casetana.

Riteniamo, conclude Cicala ,  indispensabile un ‘apertura di un tavolo tecnico nei primi giorni di Settembre  tra tutti gli attori in campo, comprese società sportive e parti sociali, nell’esclusivo interesse collettivo …..riteniamo che il faro della trasparenza sia un valore indispensabile ed inanienabile che da anni non è protagonista presso la nostra realtà territoriale amministrativa.