Casola, Festival Salite Discese Le vie dell’Eremo

Pierluigi Tortora è il direttore artistico

Un mese fa, per la precisione il 7 giugno, c’è stata l’anteprima della VII edizione del Festival Salite Discese Le vie dell’Eremo, di cui è direttore artistico Pierluigi Tortora, grande affabulatore teatrale della nostra Terra di Lavoro. Cornice del festival è l’Eremo di Vitaliano di Casola di Caserta che, da mucchio di pietre quale era, è stato restaurato da don Valentino Picazio, il cui impegno religioso, spirituale, culturale, sociale spazia su tantissimi versanti e dovunque imprimendo e lasciando fortissime tracce. Oggigiorno l’Eremo di San Vitaliano è una delle mete più ambite tanto da fedeli quanto da visitatori, perché l’Eremo è un raro esempio dello spirito francescano medioevale, pieno come è di religiosità e di spiritualità, di storia ed ambiente. Si è iniziato conferendo il Premio Eremo a Gianfranco Paglia, eroe militare, che pienamente cosciente di quello che stava accadendo in un conflitto a fuoco con gli insorti a Mogadiscio volle tornare indietro per aiutare i suoi commilitoni, rimanendo egli stesso vittima e perciò decorato con la medaglia d’oro al valor militare. Subito dopo a seguire ci fu la rappresentazione teatrale Sotto lo stesso tetto con Ciro Esposito, Ivan Boragine e Salvatore Catanese.

Domani venerdì 12 luglio alle ore 21 si continuerà con il concerto di musica popolare degli Arianova, gruppo musicale originario di Pignataro Maggiore che propone, facendo seguito ad una continua ricerca di musica popolare locale, tammurriate, canti di lavoro, canti d’amore con gli strumenti musicali tipici del Sud.

Sabato 13 luglio alle ore 20.30 sarà proposta l’opera teatrale Paolo B. di e con Pierluigi Tortora ed Ernesto Mese. Paolo B. è la storia di Paolo Borsellino, il magistrato integerrimo che cercò di accelerare ancor più le sue indagine sulla mafia all’indomani dell’uccisione del suo amico e collega Giovanni Falcone. Paolo B. è la storia di Borsellino che arriva da morto in un luogo che potrebbe essere il paradiso e vi trova una sedia vuota. È la sedia di Falcone. Si innesta così un dialogo-monologo con Giovanni, di quando bambini abitavano al quartiere della Kalsa e proseguendo con le loro indagini volte a combattere la mafia per dare un nuovo e diverso quanto antico alla loro bellissima Sicilia e, quindi, all’intera Italia.

Subito dopo vi sarà Palcoscenico aperto. Sarà ancora Pierluigi Tortora a condurre la costruzione di un’opera teatrale, in quanto chiamerà sul palco chiunque abbia voglia di esibirsi, di recitare una parte, un monologo.

Il Festival dell’Eremo riprenderà domenica 14 luglio alle ore 8 con “Passeggiata libera…in cammino verso la Croce del Giubileo”. È una passeggiata nell’incontaminato ambiente dei Colli Tifatini avente lo scopo non solo di ritemprare il fisico, ma anche e soprattutto lo spirito, ecco perché l’incontro con la Croce, posta su monte Rapugliano, da cui si può spaziare su tutta la Campania Felix e sul Mar Tirreno che si apre davanti a Napoli e mirare, quindi, la bellezza del creato.

La sera alle ore 21 “Piccole partenze…” Gennaro Vitrone in concerto con Gianpiero Cunto, Dario Crocetta, Almerigo Pota, Pasquale Iadicicco e Fabio Tommasone.